Storie Web giovedì, Febbraio 26

Solo quindici giorni fa per la Rai era stata messa agli atti una “sconfitta”, e non da poco visto il momento: il passaggio in casa Mediaset dei diritti in chiaro per la trasmissione di otto tra i migliori incontri delle Atp Finals di Torino per i prossimi 3 o 5 anni. Ora un colpo che sa di rivincita. La Rai si è infatti aggiudicata i diritti in chiaro per i prossimi Mondiali di calcio 2026.

L’azienda pubblica trasmetterà in esclusiva 35 partite, tra cui l’incontro inaugurale, le semifinali e la finale, oltre a tutte le eventuali gare della Nazionale (in questo il comunicato della Rai è evidentemente benaugurante) qualificazione permettendo. Almeno 32 match andranno su Rai 1, con highlights diffusi in ogni notiziario e contenitore sportivo, compresi i canali social ufficiali.

«Quando il grande sport chiama, Rai risponde. E lo fa senza compromessi, offrendo ai telespettatori una copertura eccezionale dell’evento. Parliamo della Coppa del Mondo Fifa 2026 – commenta l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi – che è evento acquisito da Rai in esclusiva in chiaro per 35 incontri che comprendono la partita di apertura, tutte le partite della nazionale italiana (alla quale auguriamo di qualificarsi), le semifinali, la finale, i diritti radiofonici e gli highlights e clip di tutti gli incontri. Insomma, siamo felici di poter offrire a tutti gli italiani di assistere a una partita per giornata di gara in diretta sulla Rai».

Per Viale Mazzini, dunque, una fiche importante sul versante dei diritti sportivi – ora dopo la trasmissione della parte in chiaro delle Olimpiadi invernali “da 30 e lode” di Milano Cortina – con il preciso intento di riaffermare una vocazione: garantire accesso universale agli eventi che costruiscono memoria collettiva. Nel 2018, in occasione dei mondiali in Russia, per la prima volta senza l’Italia, la scelta fu differente. Da allora però la Rai, viste anche le innumerevoli polemiche, non ha mai comunque voluto mancare l’appuntamento con la massima competizione calcistica.

Il 2026, poi, non sarà un’edizione qualunque. Organizzata da Stati Uniti, Messico e Canada, sarà la prima Coppa del Mondo a 48 squadre, per un totale di 104 partite. Un Mondiale extralarge, dilatato nei numeri e nelle geografie, che rispecchia un calcio sempre più globale e sempre meno europeo-centrico. Più partite significano più storie, più volti, più incroci inattesi.

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