«La prossimità rispetto ai clienti è fondamentale, nel nostro lavoro l’impatto della logistica non è affatto banale». Elemento chiave, quello citato dal direttore commerciale di Primat Curtis Alberto Girardi, per un gruppo che ogni giorno tratta nei propri impianti mille tonnellate di acciaio. Trattamenti anti-corrosivi per i sistemi di serraggio diretti in particolare al settore automotive. Viti, dadi e bulloni che entrano nei processi produttivi del gruppo per poi essere rispediti ai clienti, in attesa del’invio al destinatario finale. L’impatto della logistica è uno dei motivi che spinge il gruppo ad investire in Brasile, rilevando Realtec, azienda che realizza appunto trattamenti superficiali per elementi di fissaggio, con particolare specializzazione nello zinco lamellare. «È un paese in crescita da anni – spiega il manager – e il settore automotive in particolare è in deciso sviluppo. Il più grande stabilimento al mondo di Stellantis, per fare un esempio, si trova proprio nel Minas Gerais». L’acquisizione, che si sviluppa in parallelo con la chiusura della società già controllata in Brasile (Prosdac), lascia quasi inalterata la dimensione complessiva del gruppo, forte di 620 addetti (di cui 220 in Italia) 124 milioni di ricavi e 12 stabilimenti tra Europa, Nord America e Sud America.
«L’altro motivo alla base del nuovo investimento in Brasile – spiega Girardi – è la parziale diversificazione che questa acquisizione ci consente di avere nel settore Oil & Gas, che in Brasile è in forte crescita. Anche se il nostro core business resta in generale quello dei serraggi destinati al comparto auto». Fontana, Agrati e Brugola, principali produttori di questi prodotti, sono in effetti tutti clienti di Primat Curtis, che come accade all’intero settore, subisce gli effetti degli stop and go dei costruttori di vetture, «Ora il quadro è un poco migliore rispetto a quello dello scorso anno – spiega – anche se siamo distanti dai progressi che abbiamo visto ad esempio nel 2023. Previsioni? Difficili da fare, noi prendiamo le commesse in conto lavorazione e abbiamo al massimo 2-3 giorni di visibilità sugli ordini. Che vanno smaltiti in 48-72 ore, ed ecco perché la prossimità rispetto ai siti dei clienti è fondamentale. Nei nostri impianti di Lecco, ad esempio, gestiamo ciò che arriva da Veduggio con Colzano (Fontana e Agrati) e Lissone (Brugola), con trasporti su camion che impiegano non più di mezz’ora, un fatto rilevante anche in funzione del calcolo della nostra “impronta” ambientale».
Acquisizione in Brasile che non rappresenta un unicum, per un gruppo che si è sviluppato negli anni proprio grazie ad una crescita per linee esterne, strategia culminata nel 2023 con l’acquisizione di Curtis Metal negli Stati Uniti. «Oggi – aggiunge Girardi – siamo tra i primi gruppi al mondo in questo settore. Al momento puntiamo a consolidare le acquisizioni sviluppando al meglio le possibili sinergie, anche se in futuro non escludiamo altre operazioni di M&A. Il processo di espansione non è terminato; stiamo guardando con particolare attenzione ad altri investimenti che ci potrebbero consentire di esercitare un ruolo ancora più rilevante nell’intera regione».
