Storie Web mercoledì, Aprile 29

Si va avanti. Un altro passo per costruire la società unica che si occupi della gestione dei tre aeroporti della Sardegna. L’avanzamento arriva con la sottoscrizione tra Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR, in qualità di società di gestione dei fondi F2i, del Term Sheet relativo al percorso di realizzazione del sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero. L’obiettivo è «delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le società di gestione aeroportuale Sogaer (Cagliari Elmas), Geasar (Olbia) e Sogeaal (Alghero)». Una regia unica, quindi, per la gestione dei tre scali che registrano, complessivamente circa 10 milioni di passeggeri l’anno.

Per i sottoscrittori, il percorso è stato avviato nel 2023 con la fusione (disposta con due delibere distinte) di Sogeal per incorporazione in Geasar, si tratta di un passo avanti anche in vista del futuro Piano nazionale degli aeroporti.

Operazione strategica per la mobilità sarda

Non una «mera riorganizzazione societaria», come sottolineano i promotori, «ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento e di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola».

Il Term Sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell’operazione che riguardano «il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer, nella capogruppo del sistema aeroportuale (“Aeroporti di Sardegna”)». Inoltre «l’ingresso della Regione nella compagine di “Aeroporti di Sardegna” e la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici, a presidio dello sviluppo del territorio, e un ruolo industriale istituzionale dei soci privati, a garanzia della efficace implementazione del progetto e delle connesse sinergie».

Un Comitato di monitoraggio

Non è comunque tutto, perché il documento sottoscritto prevede anche l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, «con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale».

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