Storie Web venerdì, Luglio 17

Il calcio italiano piange Osvaldo Bagnoli, storico allenatore dell’Hellas Verona campione d’Italia nella stagione 1984-85. Il tecnico si è spento all’età di 91 anni all’ospedale Borgo Roma di Verona, lasciando un segno indelebile nella storia del calcio italiano.

Bagnoli resterà per sempre l’artefice di una delle imprese più straordinarie della Serie A: con il Verona conquistò uno scudetto entrato nella leggenda, interrompendo il dominio delle grandi del calcio italiano. Un successo che ancora oggi rappresenta una delle favole più belle del pallone.

Nel corso della sua carriera guidò anche Genoa e Inter, distinguendosi per competenza, equilibrio e uno stile sobrio che gli valse la stima di colleghi e tifosi. Con il Genoa centrò una storica qualificazione in Coppa Uefa, mentre sulla panchina nerazzurra raggiunse la finale della Coppa Uefa nel 1994.

Con la sua scomparsa se ne va uno degli allenatori più iconici del calcio italiano, protagonista di un’impresa destinata a rimanere nella memoria degli appassionati e simbolo di un calcio capace di trasformare un sogno in realtà.

Hellas Verona Club saluta così i suo storico allenatore: Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano. Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.”

E sottolinea il ricordo più commovente: “Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.

Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018. Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.

Sei il più Grande di tutti. E ci manchi già, Osvaldo”

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