Bernadette Chirac, vedova dell’ex presidente francese Jacques Chirac, è morta ieri sera all’età di 93 anni, come annunciato sabato all’Afp dalla figlia Claude Chirac. Madame Chirac, nata Bernadette Chodron de Courcel, «si è spenta serenamente in serata, circondata dalla sua famiglia. Aveva appena compiuto 93 anni» il 18 maggio, ha dichiarato la figlia. È stata l’unica First Lady ad aver ricoperto una carica politica a proprio nome, come consigliera generale del dipartimento della Corrèze, dove è stata eletta ininterrottamente dal 1979 al 2015.
Bernadette è stata una delle First Lady più amate di Francia. Prima di rappresentare l’ex presidente negli ultimi anni della sua vita, Bernadette Chirac ha vissuto a lungo all’ombra del marito, che ha ricoperto più volte le cariche di ministro e Primo Ministro, prima di diventare Presidente della Repubblica dal 1995 al 2007.
«Realizzando il destino di Jacques Chirac, ha realizzato se stessa», ha affermato nel 2023 su Le Figaro il giornalista Erwan L’Eléouet, autore di Bernadette Chirac, les secrets d’une conquête (Fayard). Ma allo stesso tempo, è stata anche una figura politica eletta in Corrèze e si è dedicata all’ospedale, in particolare attraverso la campagna delle Pièces Jaunes (Monete Gialle). Per questo lavoro, nel 2024 le è stato conferito il grado di Ufficiale della Legione d’Onore.
Era la moglie di Jacques Chirac, ma soprattutto era una donna di carattere. Bernadette Chirac amava citare il detto biblico: «Nessuno sa il giorno né l’ora». Sembrava affidare il filo della sua esistenza al Creatore – ricorda Le Monde – Tuttavia, questa resa al divino non escludeva il suo desiderio di scegliere il momento della sua scomparsa, auspicando a volte di “morire prima”. La morte di Jacques Chirac, il 26 settembre 2019, quasi sette anni prima di lei, non le ha lasciato scelta. Ma questo riferimento all’uomo con cui ha condiviso la vita in qualche modo spiega la sua stessa sorte. Il filosofo cattolico Jean Guitton, suo amico, – scrive ancora Le Monde – la considerava l’ultima regina di Francia. Ed è vero che ne aveva l’aspetto, protetta da quell’aria leggermente altezzosa che manteneva anche quando era di cattivo umore, con la fronte alta e sporgente, il naso aquilino e la bocca sottile, che a volte lasciava calare la ghigliottina del suo disfavore sulla testa di qualche cortigiano abbagliato.




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