Il cantiere nautico sardo Novamarine ed Edge Europe, società con sede a Parigi, dell’emiratino Edge group, una delle grandi realtà mondiali nel settore della tecnologia avanzata e della difesa, hanno firmato un memorandum of understanding per la realizzazione di droni navali di ultima generazione. L’accordo prevede che le due aziende operino sul potenziale sviluppo congiunto di modelli di Usv (Unmanned surface vehicles), mezzi navali a guida autonoma, appartenenti al segmento professional di Novamarine.
L’accordo prevede che quest’ultima si occupi della produzione delle piattaforme Usv nello stabilimento di Olbia, mentre Edge curerà la fornitura e l’integrazione dei sistemi di navigazione autonoma a bordo. Emtrambi, oltre che delle rispettive competenze, si avvarranno dei contributi del Technology innovation institute, braccio di ricerca applicata dell’Advanced technology research council (Atrc) di Abu Dhabi nonché di Abu Dhabi ship building, la divisione navale di Edge, che opera nella progettazione, nella costruzione, nella riparazione e nella conversione di imbarcazioni navali e commerciali.
Novamarine, spiega una nota, ha presentato i primi due modelli Usv in occasione di Euronaval 2026, uno dei principali saloni internazionali dedicati alla difesa navale, che si è aperto ieri a Parigi (e proseguirà fino al 6 novembre). Interamente progettata e realizzata inhouse, la linea di droni comprende imbarcazioni di lunghezza compresa tra 5 e 26 metri.
«Questo accordo – ha sottolineato Francesco Pirro, presidente e ad i Novamarine – rappresenta un passo importante nel percorso di crescita attraverso l’innovazione. La collaborazione con Edge group ci permette di unire la nostra esperienza nella progettazione e costruzione di imbarcazioni ad alte prestazioni, con tecnologie avanzate di navigazione autonoma, dando vita a una nuova generazione di mezzi, capaci di rispondere a esigenze operative sempre più complesse».
Novamarine, ha chiosato Khaled Al Zaabi, presidente della divisione platforms & systems di Edge, «sa bene di cosa abbiano bisogno gli equipaggi impegnati in attività di pattugliamento e salvataggio; il nostro approccio consiste nel valorizzare questo bagaglio di conoscenze, anziché ripartire da zero. Integrando le piattaforme di Novamarine con le competenze del Technology innovation institute nella navigazione autonoma e quelle di Adsb nell’integrazione di sistemi, vedremo come le imbarcazioni di superficie a guida autonoma possano svolgere un’ampia gamma di missioni in mare, tutelando al contempo l’incolumità del personale. È questo il modello, basato sulla collaborazione, che stiamo portando in Europa: lavorare al fianco di aziende italiane già affermate, per crescere insieme a loro anziché competere».













-U87421272121OXI-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)