Storie Web lunedì, Aprile 20

A Pechino, la mezza maratona del 2026 si è trasformata in una vetrina futuristica: accanto a oltre 12mila corridori umani, più di 100 robot umanoidi hanno gareggiato lungo i 21 chilometri del percorso.

A dominare la competizione sono stati i robot sviluppati da Honor, che hanno conquistato tutti e tre i gradini del podio nella categoria a navigazione autonoma. Il team Qitian Dasheng ha vinto la gara, seguito dal Leiting Shandian — con un tempo di 50 minuti e 56 secondi — e dallo Xinghuo Liaoyuan.

La gara si è svolta nel distretto di Yizhuang, noto come E-Town, con un tracciato più complesso rispetto all’anno precedente: 22 curve, tratti in salita e discesa e passaggi in aree naturali.

I robot hanno corso fianco a fianco con gli atleti umani, suscitando sorpresa anche tra i partecipanti. “Nei primi cinque chilometri, cinque o sei robot mi hanno superato”, ha raccontato il vincitore della gara maschile Zhao Haijie. “Uno, vestito di rosso, aveva passi pesanti ma una velocità incredibile, molto più alta della mia.”

Secondo gli ingegneri, le prestazioni hanno rispettato le aspettative: i dispositivi hanno completato il percorso senza incidenti, con soste minime per il cambio batteria.

Anche osservatori internazionali hanno sottolineato i progressi del settore. “I vincitori sono davvero impressionanti, ma anche i team più piccoli e universitari hanno mostrato un livello molto alto”, ha commentato Julio Rogelio Guadarrama Olvera, stratega tecnico della Technical University of Munich.

Dopo un’edizione inaugurale con appena 20 squadre, la competizione ha registrato una crescita significativa, arrivando a 100 team, inclusi cinque stranieri. I robot hanno dimostrato maggiore resistenza, movimenti più fluidi e algoritmi più stabili.

Un segnale chiaro di come la robotica umanoide stia rapidamente evolvendo, trasformando anche eventi sportivi tradizionali in laboratori a cielo aperto per il futuro della tecnologia.

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