Storie Web domenica, Novembre 8

Sono cresciute le presenze turistiche in Liguria nei primi nove mesi dell’anno (18,6 milioni, pari a +3,16%) mentre la Regione ha avviato 10 milioni di euro d’investimenti, nel 2026, per il turismo e si prepara far crescere da tre a cinque le Dmo (Destination management organization) presenti sul territorio: in arrivo quelle di Tigullio e della Spezia. A spiegare la strategia per il settore, messa in moto dall’ente, è l’assessore regionale Luca Lombardi.

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«Le risorse destinate al turismo nel 2026, per oltre 10 milioni di euro, comprendono – sottolinea – finanziamenti regionali e nazionali e si distribuiscono su diversi settori strategici: promozione turistica, marketing territoriale, valorizzazione delle identità locali, digitalizzazione, sviluppo delle destinazioni e sostegno agli eventi. Una parte degli investimenti è dedicata alla promozione della Liguria sui mercati nazionali e internazionali, mentre altre risorse sostengono le Pro loco, gli Eventi autentici liguri e le iniziative natalizie dei Comuni».

Fondi per eventi locali e Natale

In particolare, alle identità locali sono destinati 580 milioni: «250mila euro per 102 Eventi utentici, promossi dalle Pro Loco e 330mila euro per 77 manifestazioni organizzate dai Comuni, di cui 250mila di risorse regionali e 80mila di fondi ministeriali. Sono iniziative che raccontano le tradizioni, la cultura, l’enogastronomia e le caratteristiche dei nostri territori». Per il Natale, invece, «abbiamo messo a disposizione un bando per 460mila euro di contributi regionali, coinvolgendo 160 Comuni nelle quattro province. Un dato significativo è il valore complessivo dei progetti presentati, pari a circa 3,8 milioni, che dimostra la capacità delle amministrazioni locali di mobilitare ulteriori risorse e realizzare iniziative diffuse sul territori».

Con una parte dei 10 milioni si investe anche, prosegue l’assessore, «nel nuovo ecosistema digitale del turismo, nel rafforzamento dell’agenzia Inliguria e nell’avvio delle Dmo, per favorire una gestione sempre più coordinata delle destinazioni e la collaborazione tra pubblico e privato. A questi interventi si affianca il Patto per il lavoro nel turismo, per sostenere l’occupazione e favorire una maggiore continuità lavorativa nel settore. Particolare attenzione è rivolta anche al turismo outdoor, all’accessibilità e ai progetti di sviluppo del territorio. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica sempre più competitiva, sostenibile e capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno».

Cresce il sistema delle Destination management organization

Per quanto attiene alle Dmo (organismi che in liguria si basano su un modello di governance pubblico-privato che mette insieme Comuni, Cciaa e associazioni di categoria del turismo), le tre esistenti, cioè quelle di Imperia, Savona e Genova, «rappresentano – dice Lombardi – uno strumento fondamentale per costruire una governance turistica condivisa, mettendo in rete amministrazioni pubbliche, operatori economici e realtà territoriali. E ora sono in fase di formazione altre due Dmo: quella del Tigullio e quella della Spezia».

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