Storie Web lunedì, Novembre 2

L’imprenditore finanziario serbo Davor Macura, uomo d’affari considerato vicino al Partito Progressivo Serbo (Sns) di Aleksandar Vucic e proprietario di Alta Banka, dichiarata fallita nelle ultime ore, è stato fermato nella notte, secondo quanto apprende Nova.rs. La polizia aveva precedentemente effettuato perquisizioni negli uffici di Alta Banka per oltre 30 ore, a partire da sabato. Nelle prime ore di sabato mattina, infatti, il Comitato esecutivo della Banca Nazionale di Serbia aveva revocato alla banca la licenza a operare, decretandone il fallimento.

L’arresto di Macura è stato annunciato dalla Procura serba per la criminalità organizzata (Tok). Oltre a lui, sono stati arrestati anche G.M., direttore del dipartimento Tesoreria e Gestione della Liquidità di Alta Bank, e I.P., collaboratore delle operazioni di tesoreria. Macura – scrive Radio Slobodna Evropa (Radio Free Europe in serbo) – è sospettato di aver “sottratto denaro dalla cassaforte della banca, ottenendo così un guadagno illecito di circa 45 miliardi di dinari”.

È sospettato di aver abusato della sua posizione di responsabilità, mentre gli altri sono sospettati di aver agevolato e concorso a commettere quel reato. La dichiarazione della Procura, citata da Rfe, afferma che Macura è sospettato di aver oltrepassato i limiti della sua autorità, essendo stato aiutato in ciò dai sospettati G. M e IP, i quali gli avrebbero consegnato delle tessere per accedere al caveau o avrebbero utilizzato le loro tessere e la loro presenza per consentirgli di entrare nel caveau del “Deposito” senza autorizzazione. La Procura ha reso noto che il 31 ottobre e il primo novembre sono state effettuate perquisizioni presso la sede di Alta Bank e nell’appartamento del sospettato Mcura, e che la perquisizione della sede bancaria ha portato all’inventario del denaro custodito nella cassaforte. È stata disposta la detenzione dei sospettati per 48 ore, che saranno interrogati presso la Procura per la criminalità organizzata.

Anche la Macedonia del Nord sospende la serba Alta Banka, chiusi sportelli

Le filiali di Alta Banka in Macedonia del Nord hanno sospeso da oggi fino a nuova comunicazione il servizio al pubblico: lo ha deciso la Banca centrale nordmacedone (Nbrm), che ha introdotto per l’istituto privato serbo, dopo la sospensione della licenza in Serbia e in Montenegro decisa dalle rispettive banche centrali, l’amministrazione temporanea. Quest’ultima prevede il trasferimento della gestione del patrimonio della banca a persone nominate dalla Banca nazionale. Le misure per Alta Banka – che in territorio macedone si chiama Alta Banka Ad Bitola – comprendono un limite settimanale di 10.000 denari (circa 163 euro), all’utilizzo dei fondi tramite le carte di pagamento dell’istituto per i clienti persone fisiche e la sospensione del servizio di online banking. Il governatore della Banca nazionale della Macedonia del Nord, Trajko Slaveski, ha dichiarato che l’istituto mantiene la liquidità, è altamente capitalizzato e conforme agli standard di vigilanza, precisando che l’intervento è legato alla situazione dell’azionista e mira a tutelare i titolari di depositi e a preservare la stabilità dell’istituto. Alcune ore fa il proprietario di Alta Group, che controlla al 100% Alta Banka, è stato arrestato in Serbia con l’accusa di aver compiuto vari reati finanziari. Il governatore Slaveski ha riferito che, nella giornata precedente l’introduzione dell’amministrazione, i clienti avevano ritirato circa due milioni di euro.

Media, con l’arresto dell’imprenditore serbo Macura a rischio un piccolo impero

Dopo il crack finanziario e la revoca della licenza ad Alta Banka, in Serbia appare incerto il destino di altre società del “piccolo impero” costruito in alcuni anni dall’imprenditore 44enne Davor Macura, arrestato oggi, e che si estende dal ’core business’ bancario alla vendita al dettaglio, dall’immobiliare all’ospitalità e ristorazione.

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