Storie Web martedì, Ottobre 27

Nasce MagChain, la startup per la gestione della certificazione di qualità dei componenti aeronautici. La società è partecipata in maggioranza da Magnaghi Group insieme a un gruppo dei massimi esperti italiani di blockchain, come D4k che è una società tecnologica e con una piccola quota SMT Technologies.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La nuova azienda, che opera nel campo della blockchain, nuovo campo di azione per il gruppo Magnaghi, ha una missione precisa: fare in modo che la documentazione di qualità di un componente aeronautico non debba più essere basata sulla parola, ma possa essere dimostrata. Il primo prodotto della società, Industrial Trust Layer (ITL), è già stato applicato a componentistica strutturale di un velivolo civile da trasporto, prodotta da Salver, altra società del gruppo Magnaghi, con la documentazione autentica di produzione, ed è stato presentato a luglio al Farnborough International Airshow.

«Nell’industria aeronautica _ spiega Filippo Trigilio amministratore delegato di MagChain – nessun componente vola da solo: lo accompagna un fascicolo di documenti, fatto di ordini di produzione, piani di controllo, report di misura, certificati di conformità, che attesta come è stato costruito e collaudato. Quel fascicolo è ciò che permette a un cliente, a un auditor o a un’autorità di fidarsi del componente: la qualità, di fatto, esiste solo sulla carta».

Oggi però quei documenti vivono in archivi diversi, non sono legati in modo certo all’hardware e, soprattutto, nessuno può dimostrare che non siano stati modificati dopo l’emissione. Ogni verifica diventa una ricerca incrociata che costa giorni di lavoro, e alla fine la fiducia poggia comunque sulla parola di chi consegna le carte. Per componenti che restano in servizio per decenni, mentre le aziende, i sistemi e le persone cambiano, è una fragilità che l’intera filiera si porta dietro da sempre. «MagChain _ prosegue Trigilio _ risponde esattamente a questa esigenza. Con ITL, i dati già stampati sulla targhetta di ogni componente richiamano l’intero fascicolo di qualità. La piattaforma sigilla il fascicolo su blockchain, un registro che nessuno, nemmeno MagChain, può modificare o cancellare. Da quel momento chiunque, inquadrando un QR anche direttamente in officina o in linea di montaggio, può accertare in pochi secondi che quei documenti appartengono a quel pezzo e sono gli stessi approvati dal produttore». Sulla blockchain viene registrata soltanto la prova, mai i documenti restano nei sistemi dell’azienda e sono accessibili solo a chi è autorizzato.

Dal 1936, Magnaghi Aerospace Group _ che fa capo a Paolo Graziano nel ruolo di Executive Chiarman _ è fornitore di riferimento per clienti di livello mondiale nei sistemi di atterraggio e nelle aerostrutture avanzate in materiali compositi. Produce in 11 stabilimenti produttivi in Italia, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Türkiye e Brasile. Tra i suoi maggiori clienti figurano Boeing, Collins, Airbus, Leonardo, Safran, Lockheed Martin ed Embraer. La società ha preso parte a numerosi programmi aeronautici di grande importanza, tra cui il caccia multiruolo stealth Lockheed Martin F-35, l’aereo da trasporto militare Embraer KC390, il jet di linea Airbus A220, il Boeing 767 e varie altre tipologie di aeromobili. Il gruppo ha inoltre recentemente avviato una divisione dedicata allo sviluppo del proprio velivolo Sky Arrow, destinato alla formazione al volo, all’utilizzo privato e a missioni aeree speciali.

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