Scattano le nuove regole per il voto. Lo Stabilicum (legge 180/2026) è entrato in vigore sabato 24 ottobre, quindici giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (a seguito dell’approvazione definitiva della Camera l’8 ottobre e della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 9 ottobre).
Le caratteristiche principali sono la cancellazione dei collegi uninominali previsti dal Rosatellum e l’introduzione di un sistema a base proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e premio di maggioranza per la coalizione che supera il 42% dei voti. Il premio è attribuito non in percentuale, ma in quota fissa di 70 deputati e 35 senatori fino a un tetto di 220 deputati, ossia il 55% dei seggi, e 113 senatori, il 56,5%.
Ecco, nel dettaglio, le principali regole.
Premio di maggioranza
Il testo della nuova legge elettorale prevede un meccanismo proporzionale con premio di governabilità fisso di 70 deputati e 35 senatori per chi abbia ottenuto il miglior risultato superando il 42% in entrambe le Camere. Al di sotto, o nel caso in cui Camera e Senato diano esiti elettorali diversi, si va alla distribuzione dei seggi con il proporzionale puro
Candidato premier
Le liste e coalizioni devono indicare al momento del deposito dei contrassegni e del programma il nome di chi proporranno come candidato premier al presidente della Repubblica. Nel testo si specifica la salvaguardia dell’assenza di vincolo di mandato e dell’articolo 92 della Costituzione sulla prerogativa del Capo dello Stato di nomina del presidente del Consiglio











-U45110357743rdb-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)