Sanzioni tributarie amministrative e penali. Tributi erariali minori. Giustizia tributaria. Versamenti e riscossione. Imposta di registro e di altri tributi indiretti. Iva. Imposte sui redditi. Adempimenti e accertamento. L’operazione semplificazione del Fisco punta la barra sugli otto Testi unici che saranno in vigore dal 1° gennaio 2027. Un riordino che riguarda ben 440 provvedimenti e 4.700 disposizioni legislative. Ma che è il primo passaggio chiave che la delega fiscale voluta dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, delinea in vista del Codice tributario che, in vista anche della fine della legislatura, dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri per l’esame preliminare già entro questo mese.
La nuova collocazione
Un riordino in cui l’app «Trova Tu» (www.trovatu.finanze.gov.it), dove Tu rappresenta proprio l’acronimo di Testi unici, gioca un ruolo fondamentale come motore di ricerca in grado di aiutare contribuenti e addetti ai lavori a tradurre le 4.700 “vecchie” disposizioni nei nuovi Testi unici. Il motore di ricerca è disponibile sul sito del dipartimento delle Finanze e, come ricorda una nota diffusa dal ministero dell’Economia, «consente a cittadini, professionisti e imprese di individuare con un semplice clic la collocazione delle disposizioni tributarie nei nuovi Testi Unici, verificare eventuali abrogazioni e modifiche e visualizzare testi a fronte per confrontare la formulazione originaria con quella risultante dal riordino normativo».
Un lavoro di squadra
Trova Tu – ricordano sempre dall’Economia – è stato realizzato dal Mef in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dagl) e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) nell’ambito del progetto Normattiva.
Il superamento della frammentazione
Con Trova Tu «l’attuazione della riforma fiscale – spiega il Mef – si accompagna a uno strumento concreto per facilitare la consultazione delle norme e aiutare cittadini, professionisti e imprese a orientarsi nel nuovo assetto della legislazione tributaria». Il tutto in una logica improntata a «superare la frammentazione delle fonti e rendere la normativa più chiara, organica e accessibile».
I professionisti: bene la semplificazione
I professionisti accolgono positivamente la semplificazione e invitano a proseguire sul percorso intrapreso. Il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro Rosario De Luca dichiara: «Una semplificazione utile e necessaria per accompagnare un passaggio che impatterà sulle attività dei professionisti, ma anche dei cittadini e delle imprese. Sfruttare la tecnologia per rendere più agevole la materia fiscale è una linea che auspichiamo possa essere seguita anche in altri contesti. A partire dalla dichiarazione dei redditi, per la quale eliminare la richiesta di informazioni già disponibili all’Amministrazione e favorire l’interoperabilità delle banche dati rappresenterebbe un’importante evoluzione».













