Storie Web venerdì, Ottobre 16

L’accordo commerciale provvisorio tra Unione europea e Paesi che aderiscono al Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay) è in vigore da pochi mesi e il settore tessile-moda comincia a costruire le prime sinergie concrete con le controparti sudamericane: Euratex, associazione europea dei produttori tessili, ha infatti lanciato una piattaforma di cooperazione con Abit (l’associazione brasiliana dell’industria tessile e confezioni) e Fita (Federazione delle industrie tessili argentine). La piattaforma, presentata in Brasile durante il congresso mondiale di Fortaleza, si chiama EU–Mercosur Textile and Apparel Dialogue (Tad) ed è nata con l’intento di sostenere l’attuazione più efficace ed equilibrata possibile dell’accordo di libero scambio tra i due territori, con un focus su accesso reciproco ai mercati, su catene del valore competitive e resilienti e su una crescita sostenibile.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’obiettivo: spingere le relazioni commerciali che nel 2025 hanno toccato i 700 milioni di euro

Nel 2025, il commercio di prodotti tessili e di abbigliamento tra Ue e Mercosur ha sfiorato i 700 milioni di euro di valore. La quota più significativa è assorbita dalle esportazioni dell’ Unione europea, di poco inferiore al mezzo miliardo, mentre le importazioni si sono attestate a circa 200 milioni di euro. Il nuovo accordo rappresenta una base per sviluppare dunque un rapporto che già esiste, migliorando l’accesso al mercato, agevolando gli scambi e favorendo nuovi investimenti e collaborazioni lungo tutta la catena di fornitura. Nel dettaglio, il Tad sarà un luogo in cui, con due incontri all’anno, i rappresentanti del settore potranno discutere di investimenti, procedure doganali e normative, ma anche collaborare su temi quali tracciabilità e sostenibilità in vista dell’entrata in vigore degli obblighi europei.

«L’accordo Ue-Mercosur apre un nuovo capitolo per i nostri settori. Attraverso questo Dialogo (la piattaforma Tad, ndr), intendiamo garantire che tali opportunità si traducano in una concreta cooperazione commerciale, in catene del valore più solide e in un accesso al mercato equo e reciproco. Lavorando insieme, i nostri comparti industriali potranno individuare soluzioni pratiche, stimolare gli investimenti e costruire un settore tessile e dell’abbigliamento più competitivo e sostenibile», ha scritto in una nota Mario Jorge Machado, presidente di Euratex.

L’accordo politico tra l’Unione Europea e il Mercosur, che ha avuto una gestazione lunga quasi un quarto di secolo essendo partita nel 2000, è stato raggiunto il 6 dicembre 2024, mentre la firma ufficiale dell’Accordo di partenariato e dell’Accordo commerciale provvisorio è avvenuta in Paraguay il 17 gennaio 2026. L’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale è iniziata il 1° maggio 2026. Secondo le stime della Commissione europea, una volta che l’accordo andrà a regime le esportazioni (complessive) dell’Unione europea verso l’area Mercosur aumenteranno del 40% circa, per un totale di 48,7 miliardi di euro di export addizionale ogni anno, 600mila posti di lavoro creati in Europa e 77,6 miliardi di euro di incremento del Pil europeo annuale entro il 2040.

Il precedente italiano

La moda italiana – che, contando solo il comparto tessile-abbigliamento, nel 2025 ha esportato circa 37 miliardi di euro su 58,3 miliardi di fatturato – si era già mossa in questa direzione: ad aprile 2026, infatti, in occasione dell’ “High-level meeting on Italy – Mercosur economic relations”. Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda hanno siglato a Roma un accordo con la Confederação Nacional da Indústria (Cni). Lo scopo del memorandum è quello di promuovere «una visione condivisa di lungo periodo tra Italia e Brasile, fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla formazione delle nuove generazioni e sulla costruzione di un ecosistema industriale sempre più integrato e competitivo a livello globale anche grazie all’accordo Mercosur, punto chiave del Piano Strategico Industriale 2035 realizzato da Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda». L’accordo prevede anche la collaborazione sulla formazione e «sullo scambio di studenti, docenti, tecnici e professionisti, per promuovere l’innovazione e la sostenibilità nei processi produttivi», aveva detto Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori Moda in occasione della firma. Intanto Ice-Agenzia – in collaborazione con Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Assocalzaturifici e Assopellettieri – ha in programma una missione esplorativa-commerciale in Brasile, prevista dal 26 al 30 ottobre 2026 a San Paolo, per agevolare l’ingresso delle aziende italiane nel mercato brasiliano.

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