Storie Web giovedì, Ottobre 15

Al via la sperimentazione su un nuovo motore ibrido per i veicoli commerciali leggeri di Atessa, una riduzione della cassa integrazione di circa il 30% sul 2025 – anno comunque nero per la produzione in Italia – e un migliaio di nuove assunzioni stimate dall’azienda. Sono i numeri che Stellantis mette sul tavolo in occasione dell’incontro con i sindacati sulla situazione degli stabilimenti italiani di Gruppo.

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Su Cassino vale quanto finora detto: a dicembre è prevista la presentazione del piano industriale per il rilancio dello stabilimento, legato ai marchi Alfa Romeo e Maserati. Mentre il secondo modello a Mirafiori, ribadisce l’azienda, è condizionato da una serie di abilitatori sul fronte dei costi energetici e delle condizioni di competitività.

Bene a sperimentazione di un motore ibrido diesel per il nuovo Ducato, sottolinea la Uilm, ma il piano Italia di Stellantis «deve essere ancora completato» dice Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore automotive, al termine dell’incontro di aggiornamento che si è svolto con il Gruppo. L’ibrido diesel, ha spiegato Ficco, «è una notizia positiva sia per lo stabilimento di Pratola Serra, che lo dovrà produrre, sia per lo stabilimento di Atessa, poiché potrà aiutare a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei veicoli commerciali leggeri con un prodotto gradito ai consumatori».

Più preoccupante il commento della Fiom che non rileva novità positiva per gli stabilimenti italiani di Stellantis e sottolinea che sul secodno modello a Mirafiori «non c’è nessuna certezza». Per Cassino, ha ricordato, Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore mobilità, «le novità, se ci saranno, ci saranno nel mese di dicembre, non prima». Difficoltà anche a Termoli, dove si registra «un ritardo» del cambio elettrificato eDCT: la produzione, che «doveva in qualche maniera alleviare il problema di non avere la Gigafactory», slitterà in avanti. Il sindacato della Cgil chiede di assegnare un secondo modello a Mirafiori, «per conseguire i volumi produttivi e le economie di scala necessari alla storica fabbrica torinese», e di presentare un piano dettagliato per Cassino, «basato su vetture Maserati e, ci auguriamo Alfa Romeo».

Per la Fim Cisl, Stefano Boschini responsabile Auto sottolinea: «Abbiamo ribadito la necessità di individuare un progetto industriale che tuteli tutta l’occupazione e la fine degli ammortizzatori sociali. Novità positive sembrano interessare lo stabilimento di Pratola Serra con la sperimentazione del nuovo motore diesel che dovrebbe equipaggiare il nuovo Ducato».

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