Storie Web martedì, Ottobre 13

Sono italiani oltre un quarto dei casi di morbillo che si sono registrati in Europa nell’ultimo anno, con il numero dei contagi che nel Vecchio Continente hanno superato abbondantemente quota 2mila. Si tratta di un primato per nulla invidiabile, visto che non parliamo di una banale malattia esantematica dell’infanzia, ma di una delle infezioni più contagiosa che può essere molto rischiosa e letale e che si immaginava quasi eradicata. Un segnale d’allarme questo che conferma come il morbillo continui a circolare in Europa con soltanto 5 Paesi che non hanno registrato nessun caso nell’ultimo anno: l’ultimo aggiornamento mensile dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) pubblicato in questi giorni riporta i numeri relativi al periodo che va dall’1 settembre 2025 al 31 agosto 2026, dal quale emerge che l’Italia con 653 casi ha registrato il 28% del totale di 2.335 casi di morbillo segnalati nell’Ue con un’incidenza di 11,1 casi per milione di abitanti, sopra la media europea di 5,1 per milione. L’Italia è il Paese europeo con più contagi seguito da Bulgaria (564), Romania (255), Spagna (230) e Francia (146). Il numero di casi più alti in rapporto alla popolazione (87,6 per milione) si registra invece in Bulgaria. Quello che colpisce – come evidenzia il report – è come il morbillo continui a colpire quasi esclusivamente le persone non vaccinate, per la maggioranza giovani adulti; tra l’altro vista la sua contagiosità (un caso ne può contagiare 17) il morbillo quando trova sacche di popolazione non adeguatamente immunizzata può riprendere a circolare con una velocità impressionante.

Ecco perché a fine settembre il ministero della Salute in una circolare diffusa a fine settembre ha richiamato le Regioni a rafforzare sorveglianza, vaccinazioni e recupero dei tanti non immunizzati. I dati – riportati anche dalla circolare – parlano chiaro: se per la prima dose la media italiana è del 94,77%, appena sotto la soglia del 95% suggerita dall’Oms per l’imunità di gregge quello che è preoccupante è la seconda dose (quella di richiamo) cona una copertura solo dell’84,45%, con Bolzano (73,69%), Sicilia (67,88%) e Campania (71,89%) ben sotto il 75 per cento. Percentuali che posso far ripartire focolai di morbillo come a esempio sta accadendo negli Usa dove a esempio si registra una epidemia di morbillo in Pennsylvania dove da aprile sono stati confermati oltre 970 casi in 39 contee con quasi 200 persone ricoverate in ospedale. Lo Stato ha segnalato anche cinque decessi correlati al morbillo, tra cui tre adulti non vaccinati e due neonati. Anche la governatrice di New York, Kathy Hochul, ha dichiarato lo stato di emergenza per l’epidemia: “Nessuno dovrebbe ammalarsi gravemente o morire a causa di una malattia prevenibile con un vaccino”. Secondo l’ordinanza esecutiva, nello stato di New York sono stati segnalati 108 casi di morbillo quest’anno, di cui la maggior parte – 92 – concentrati nel periodo dal 15 luglio in poi e in comunità rurali con bassi tassi di vaccinazione.

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