Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’entrata in vigore immediata di una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche nella guerra tra Russia e Ucraina, sostenendo che Mosca e Kiev hanno entrambe accettato l’accordo. L’annuncio è arrivato con un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, nel quale il capo della Casa Bianca ha esortato le parti a rispettare l’intesa.
«Con effetto immediato, entra in vigore un cessate il fuoco energetico nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno accettato. Non violatelo!», ha scritto Trump. Il presidente statunitense non ha fornito ulteriori dettagli sulle condizioni dell’accordo, sulla sua durata o sulle modalità previste per verificarne il rispetto.
Zelensky a Trump: spetta a ucraini decidere il proprio leader
«Spetta agli ucraini scegliere il proprio leader» ha detto Volodymyr Zelensky in un’intervista a Abc replicando alle dichiarazioni di Donald Trump, secondo il quale l’Ucraina dovrebbe andare al voto. Il presidente americano sabato aveva scaricato nuovamente il premier ucraino, dicendo «è giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente», accusandolo di non voler raggiungere un accordo per porre fine alla guerra e di creare problemi al mondo, compresi gli agricoltori americani, con gli attacchi alle raffinerie russe. Le dichiarazioni sono arrivate poche ore dopo l’accordo bilaterale con Putin sulle forniture di diesel, contestuale alla sospensione per sei mesi delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di gasolio.
Bessent: accordo con la Russia a beneficio americani, Europa ipocrita a criticarlo
Intanto il segretario al Tesoro Scott Bessent, in un’intervista a Fox, ha dichiarato che l’accordo con la Russia sul diesel è buono per gli americani: «Useremo tutti i poteri legali disponibili per attuarlo. Tutti quelli in Congresso che dicono che non si può fare perché contraddice il Lindsey Graham Act sbagliano». Ha inoltre sottolineato che l’Europa è «ipocrita» a criticarlo. «Dall’inizio della guerra, gli europei hanno dato alla Russia più soldi che all’Ucraina. Hanno fallito nella politica energetica e continuano a finanziare Putin. Quindi, è ipocrita da parte loro sostenere che non possiamo avere un po’ di tregua sui prezzi del diesel», ha aggiunto.








