Storie Web martedì, Ottobre 6

L’intelligenza artificiale continuerà ad attirare capitali, ma con aspettative così elevate anche una piccola delusione può provocare forti reazioni sui mercati. E le opportunità non sono concentrate soltanto nei colossi tecnologici americani. Lukas Kamblevicius, Co-responsabile Qep investment team di Schroders, guarda al value in Europa e Giappone, ai semiconduttori asiatici e alle aziende cinesi capaci di innovare. Sulle small e mid cap invita invece alla selettività, privilegiando società con bilanci solidi e capacità di autofinanziarsi. E nella scelta dei singoli titoli affianca a Coca-Cola nomi molto diversi, dalla finanza giapponese all’industria europea.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

OpenAI e Anthropic hanno richiamato l’attenzione sui rischi legati a sistemi di IA sempre più avanzati. Quale può essere l’impatto sulle società tecnologiche e sugli investimenti nel settore?

OpenAI e Anthropic guidano lo sviluppo dell’AI, ma i progressi degli altri provider stanno aumentando la competizione. Ci aspettiamo che investimenti e attività di sviluppo continuino a ritmo sostenuto, come confermano i capex e le operazioni di finanziamento degli hyperscaler. Esercitare un controllo sulla ricerca e sviluppo nel settore privato è molto complesso e la propensione a un intervento pubblico significativo appare limitata, soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, dove la leadership tecnologica è strategica. Qualsiasi intervento drastico o rallentamento verrebbe accolto negativamente dal mercato. Un settore che potrebbe invece beneficiarne è la cybersecurity.

IL TITOLO IN BORSA

Andamento e volumi

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La crescita degli utili sarà determinante per sostenere le valutazioni azionarie. Quali settori e aree presentano le prospettive più solide? Dove vede invece i rischi?

Il consensus indica una crescita degli utili nella maggior parte delle regioni e dei settori. Lo sviluppo delle infrastrutture per l’IAI e i relativi investimenti proseguono a pieno ritmo e si confermano un importante motore di crescita. Produttori di componenti, società impegnate nella costruzione delle infrastrutture fisiche, utility e istituzioni finanziarie hanno tutte visto un miglioramento degli utili in questo ciclo. A livello geografico, gli Stati Uniti mostrano una solida dinamica degli utili, mentre Taiwan e Corea del Sud restano snodi centrali per semiconduttori e memorie. Anche le società tecnologiche cinesi hanno visto un miglioramento degli utili e un rinnovato interesse da parte degli investitori. Il rischio principale oggi non è tanto una contrazione degli utili, ma che le aspettative siano difficili da sostenere o che le indicazioni di spesa deludano le attese. La storia recente dimostra che persino minime delusioni possono provocare repentine inversioni di rotta, in presenza di aspettative elevate.

IL CONFRONTO

L’andamento del titolo Coca Cola negli ultimi tre anni rispetto al mercato e al suo settore di riferimento. Base: 28/09/2023 = 100

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Dopo una lunga fase di predominio dell’azionario Usa, dove vede opportunità tra Europa, Giappone e mercati emergenti?

Gli Stati Uniti offrono una gamma senza eguali di società di alta qualità. Europa e Giappone, tuttavia, presentano maggiori opportunità value. In Europa soprattutto nei settori finanziario, industriale, utility e infrastrutture. Il Giappone beneficia invece del miglioramento della corporate governance, della crescita salariale e della remunerazione degli azionisti. Taiwan e Corea del Sud sono parte integrante dell’ecosistema globale dei semiconduttori. In Cina vediamo opportunità nelle aziende capaci di un’innovazione autentica, mentre l’India presenta un interessante potenziale di crescita di lungo periodo, seppure con valutazioni elevate. L’America Latina rimane invece maggiormente legata alle materie prime.

Le small e mid cap possono recuperare terreno? Quali fattori potrebbero favorirle?

Le small cap presentano tipicamente bilanci meno solidi, una maggiore dipendenza dal finanziamento esterno e una minore capacità di assorbire l’aumento dei costi. Le mid cap offrono un maggiore equilibrio, pur con rischi analoghi. Di conseguenza, privilegiamo aziende capaci di autofinanziare la crescita, proteggere i margini e avere potere nella determinazione dei prezzi. Minori costi di finanziamento, una migliore visibilità economica e una maggiore spesa per investimenti potrebbero essere di beneficio per alcune small e mid cap. Tuttavia, la selezione dei singoli titoli resta più importante rispetto a un’allocazione basata esclusivamente sulla capitalizzazione.

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