Le porte dei mercati europei, e non solo, si aprono ancora di più per l’agroalimentare della Puglia e, in prospettiva, di tutto il Sud. Se sino a ieri l’ortofrutta pugliese doveva raggiungere gli aeroporti di Milano o addirittura di Francoforte per essere imbarcata, dal 3 ottobre lo può fare da casa con il cargo attivato dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie. È infatti partito il primo cargo attivato da Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Poste Air Cargo, Turkish Airlines e Gesfa, società di logistica, destinazione lo scalo di Istanbul in Turchia per poi diramarsi da qui verso altre 350 possibili destinazioni. A bordo dell’aereo, con i colori bianco-giallo di Poste Italiane, diverse pedane di uva da tavola e susine dalla Puglia, insalata, quest’ultima arrivata dalla Campania, e anche componenti meccanici. Il volo – arrivato poco prima delle 8.30 del 3 ottobre e ripartito dopo circa un’ora – ha raggiunto Istanbul con un’ora e 50 minuti. Nuova partenza da Taranto-Grottaglie il 17 ottobre. Dovrebbero essere spediti anche i pasticciotti, dolce tipico del Salento.
Decaro: da Istanbul contatti con più di 300 destinazioni
«Credo che sia un momento importante per la nostra regione e anche per il Sud Italia», dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. «Inauguriamo questo volo cargo in una partnership tra Poste Cargo e Turkish Airlines, compagnia di bandiera turca. Questo aereo trasporterà le merci a Istanbul e da lì raggiungerà oltre 300 destinazioni. Parliamo del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Africa, del Nord Europa, del Nord America, quindi una possibilità per tutte le aziende del Sud Italia, dalla Sicilia all’Abruzzo, e in particolare per le aziende pugliesi. Si riduce il percorso chilometrico. Si risparmia economicamente rispetto agli hub attuali che vengono utilizzati – che sono fondamentalmente Milano e Francoforte – e si risparmia anche il tempo di esportazione. A tutto vantaggio anche della qualità dei prodotti, in particolare dell’agroindustria. Noi riteniamo che possa essere il Sud Italia», aggiunge Decaro sul potenziale bacino dei voli cargo da Taranto-Grottaglie, «poiché dalla Sicilia all’Abruzzo sarà più conveniente venire qui rispetto all’hub di Milano, che è molto più lontano e prevede tempi e costi del trasporto delle merci su gomma maggiori rispetto all’utilizzo del terminal di Grottaglie. L’agroalimentare pugliese per raggiungere Milano ha bisogno di costi e tempi maggiori anche per imbarcare. Qui, invece, sarà molto più semplice. Avremo la possibilità di portare il prodotto fresco senza doverlo necessariamente congelare. Penso a quella che qualche giorno fa ho definito la star internazionale del food che è la la burrata pugliese. Questa», dice Decaro, «non avrà più necessità di essere congelata, ma potrà essere trasferita fresca in centinaia di località in tutto il mondo». Relativamente alle stime di crescita del servizio cargo, Decaro osserva: «Noi facciamo un passo alla volta con gli operatori del settore che hanno deciso di investire. Un passo alla volta perché sono aziende che normalmente hanno anche dei contratti pluriennali con gli hub del trasporto aereo, proprio perché sono pochi in tutta Europa. Quindi man mano che arriveranno le conclusioni di quei contratti, piano piano siamo sicuri che si rivolgeranno al terminal di Grottaglie, che speriamo nel tempo possa diventare un hub».
Altre regioni del Sud vogliono servirsi dello scalo pugliese
Secondo Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, «si apre un’opportunità importante per il Sud Italia. Avvieremo incontri anche nelle altre regioni. Con i miei colleghi assessori all’Agricoltura, sono già in programma incontri. Sono molto interessati nel far incontrare questa struttura con le aziende del loro territorio. Anche per loro, aumentare la competitività significa avere il prodotto fresco che arriva prima, come uva da tavola, susine e insalata che sono partite oggi». Merce, aggiunge Paolicelli, che «arriva prima sul posto di vendita e quindi è più competitiva rispetto agli altri. Arriva con una freschezza maggiore, costi più accessibili e una velocità maggiore. Ecco, questo è quello che stiamo facendo: aumentare i servizi agli agricoltori e all’industria dell’agroalimentare. È il periodo principale di raccolta di uva da tavola, susine e insalata, quest’ultima arriva proprio da un’azienda della Campania. Quindi già inizia il rapporto con le altre regioni attraverso spedizionieri che fanno questo mestiere e iniziano ad investire. Ci sono già accordi con altri cargo. Più siamo bravi a raccogliere istanze da fuori, più questo aeroporto diventerà centrale per il Sud Italia».
Aeroporti di Puglia: grande crescita per società e traffico
Anche il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, parla di «momento importante». Nell’aeroporto del Salento (Brindisi), annuncia, sono stati investiti 50 milioni, 30 in quello di Taranto-Grottaglie e «il management di Aeroporti di Puglia veramente sta trascinando questa azienda verso traguardi e numeri che anche questo mese avvertono una crescita di oltre il 20 per cento». Inoltre, dice Vasile, «a Brindisi il traffico continua a crescere e quest’anno arriverà a 4 milioni e mezzo di passeggeri, che è un numero che avremmo dovuto raggiungere nel 2029». Per Vasile, «questo è un momento catastrofico per il trasporto aereo. È un momento catastrofico perché il prezzo del carburante incide direttamente sul biglietto, sull’operatività degli aerei, sulla solidità delle compagnie. In questo momento come sistema aeroportuale regionale dobbiamo insistere nel completare le infrastrutture, perché le difficoltà che stanno oggi, prima o poi saranno superate, oppure sarà peggio. Di conseguenza, dobbiamo correre nell’infrastrutturazione e nella qualità di ciò che facciamo. Anche l’intelligenza artificiale, argomento impattante sui nostri aeroporti, avrà delle ricadute nel futuro», specifica Vasile, «soprattutto in termini di efficienza e quindi di minori tempi di attesa e più sicurezza. E questo stiamo facendo supportati dalla Regione».







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