Storie Web giovedì, Ottobre 1

La Lamborghini Urus e l’Audi Q8 condividono lo stesso pianale. Generative Bionics ha applicato lo stesso principio agli umanoidi. La start up è nata dall’Istituto italiano di tecnologia dopo una ventina d’anni di ricerca in robotica e intelligenza artificiale fisica. Il 4 dicembre 2025 ha chiuso un round da 70 milioni, guidato da Cdp Venture Capital e partecipato tra gli altri da Eni Next, e dal 7 gennaio è operativa. A luglio ha presentato il suo robot, Gene.01.

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Generative bionics e i robot umanoidi operativi dal 7 gennaio”.

La customizzazione

È la piattaforma unica che viene poi vestita in funzione del lavoro da svolgere. Perché «un robot che fa tutto, fa tutto male», spiega l’amministratore delegato Daniele Pucci. L’azienda rivendica di aver lanciato per prima questa strategia, a febbraio, e ora la vede seguita da altri. L’approccio mescola due mondi. Dall’automotive arriva il telaio comune da personalizzare, dagli smartphone l’idea di una piattaforma su cui anche altri possono sviluppare software.

Da qui due linee di prodotto. La prima è un robot con funzioni di base, come camminare e manipolare oggetti, su cui gli integratori costruiscono le proprie applicazioni. La seconda è un robot pronto all’uso, con modelli di intelligenza artificiale e software sviluppati dall’azienda per un compito preciso.

La personalizzazione avviene su tre livelli. Il primo è il modello di intelligenza artificiale, perché un robot che salda non ragiona come uno che lavora in ospedale. Il secondo è il design esterno, che dove serve può resistere ad esempio a calore e polvere. Il terzo sono mani e piedi, su cui si concentra anche parte dell’accordo con Eni. La pelle tattile si usa solo dove è utile: è essenziale in logistica e sanità ed è limitata ad alcune parti nel caso di Fincantieri.

La mano per Fincantieri…

Con il gruppo navale è in corso un programma di quattro anni per un umanoide saldatore, per il quale l’azienda sta progettando una mano specializzata. Il primo impiego è previsto all’inizio del 2027. Gli altri ambiti sono la sorveglianza, la logistica e la sanità, dove sono stati firmati memorandum d’intesa con alcuni grandi ospedali italiani. Ora si aggiunge l’energia.

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