Equipaggiamenti militari per l’inverno, compresi i sistemi antimissile Patriot e altre tecnologie. È questo il pacchetto di aiuti urgenti chiesti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al presidente americano Donald Trump in un faccia a faccia al Palazzo di vetro, sede delle Nazioni Unite. In un’intervista al Wall Street Journal, rilasciata a margine dell’Assemblea generale dell’Onu in corso a New York, il leader ucraino ha aggiunto di credere che gli Stati Uniti cercheranno di raggiungere un accordo per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Zelensky ha affermato di essere consapevole che l’energia rimane una priorità per Trump.
“Penso che cercherà di negoziare un cessate il fuoco nel settore energetico”, ha osservato, prima di rimarcare di ritenere improbabile che il presidente russo Vladimir Putin reagisca senza nuove pressioni, come ad esempio un inasprimento delle sanzioni. Il presidente ucraino ha affermato che, con le elezioni alle spalle, il leader russo sente poca pressione per modificare la sua strategia, pur con i limitati progressi sul campo di battaglia.
Kiev disponibile a cessate fuoco reciproco con Russia su energia
L’Ucraina sarebbe comunque pronta a discutere con la Russia un cessate il fuoco sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, ha sottolineato Zelensky dopo l’incontro avuto a New York con il presidente Usa, spiegando che la questione è stata affrontata durante il colloquio.
“Abbiamo parlato di un cessate il fuoco sull’energia”, ha detto Zelensky in conferenza stampa. Il presidente ucraino non ha fornito dettagli, ma ha precisato che Kiev è pronta a discutere con Mosca le modalità di un’intesa e che durante l’incontro Trump non gli ha chiesto di interrompere unilateralmente gli attacchi contro le raffinerie russe.
Zelensky, che oggi terrà il suo quarto discorso in presenza all’Assemblea generale dall’invasione russa del 2022, ha puntato il dito contro India, Turchia e soprattutto Cina per il loro sostegno a Mosca nella guerra.










