Antenne dei mercati già puntate, più che sui conflitti, sull’imminente meeting tra Trump e Xi Jinping, da cui sperano arrivino segnali di distensione sui dazi e sull’high tech. Clima comunque incerto, con le Borse europee che in apertura si discostano poco dalla parità. Milano a +0,03%, Francoforte a-0,02%, rialzi dello 0,1-0,2% per gli altri listini principali del vecchio continente. Cautamente positive le Borse asiatiche, che dopo un avvio brillante rallentano sul finale ma chiudono comunque tutte in rialzo. Nonostante Tokyo sia ancora chiusa per festività, trainano i titoli tecnologici – quelli sudcoreani ma anche quelli di Hong Kong, dove l’indice Hang Seng Tech guadagna oltre lo 0,7%. Mentre torna a salire la tensione sui mercati delle materie prime energetiche: il prezzo del petrolio, dopo quattro sedute in calo, torna a salire, con il Brent che si riavvicina ai 102 dollari al barile. Su anche il gas naturale, a 74,7 euro al megawattora.
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