Storie Web domenica, Settembre 20

«Nella mia carriera ho cercato di non essere un commentatore politico di alcun tipo, perché voglio che la mia musica e i miei show parlino di unità, non di divisione; di umanità, non di politica. Ma questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo».

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Dopo la bufera scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina, Ed Sheeran torna sul palco a Philadelphia e si scusa con i fan, rompendo anche il silenzio sulla guerra in Medio Oriente.

Ed Sheeran, proteste Pro Pal prima del concerto a Philadelphia

«Quello che è accaduto in Israele e al festival musicale Nova il 7 ottobre è stato orribile, e si è sommato a secoli di sofferenza ebraica. Quello che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato. Ho il cuore spezzato per la portata della devastazione e per le vite civili perdute, le vite dei bambini, e l’ingiustizia sistemica che vediamo consumarsi in Cisgiordania non può essere ignorata», ha detto il cantante britannico in apertura del suo concerto, affrontando direttamente le polemiche delle ultime settimane.

Ed Sheeran rompe il silenzio: “Ho commesso degli errori. Ciò che accade a Gaza è ingiustificabile”

«Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto», ha aggiunto visibilmente commosso e suscitando gli applausi della platea. Sheeran ha inoltre spiegato di stare cercando un modo per contribuire concretamente ad aiutare le vittime del conflitto, ammettendo allo stesso tempo di “non sapere abbastanza” sulla complessità della situazione.

Alla fine del discorso ha preso in mano la sua chitarra dando il via allo spettacolo mentre il pubblico applaudiva. Il concerto di sabato sera del Lincoln Financial Field di Philadelphia è stato il primo dopo la controversia che ha visto coinvolto Macklemore.

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