“La sicurezza delle cure è una priorità strategica imprescindibile per l’intero sistema sanitario. Safe-T costruisce un ecosistema che unisce formazione, simulazione e innovazione, investendo così sulla qualità e sulla tenuta futura del sistema sanitario”. Così Patrizia Angelotti, ceo di Accurate (gruppo Digit’Ed), ha aperto l’evento “Safe-T 2026-Saving Lives Together”, organizzato a Roma in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente che si celebra il 17 settembre. L’appuntamento, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Fabrizio Spada, responsabile Relazioni Pubbliche del Parlamento europeo in Europeo in Italia e Laura Mazza, presidente della Commissione interparlamentare Formazione e Lavoro, è l’occasione per fare il punto sulle pratiche e sulle tecnologie più recenti che stanno contribuendo in modo sostanziale a ridurre il rischio di errori, promuovendo attraverso la simulazione le competenze degli operatori e migliorando la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, così come l’accessibilità alle polizze stipulate dai professionisti. Un percorso che trova il consenso di Farmindustria. “Prevenzione, innovazione e competenze – ha detto Carlo Riccini, direttore generale di Farmindustria – sono le parole chiave per il futuro del sistema delle cure”.
La certificazione delle competenze
Le patologie croniche – dal diabete alle malattie respiratorie – a cui è dedicata quest’anno la Giornata indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità sono responsabili del 74% di decessi a livello globale mentre un paziente su dieci subisce danni durante le cure e la metà di questi danni è considerata prevenibile. “L’evento di oggi – ha aggiunto la ceo Accurate – dimostra che sulla sicurezza del paziente c’è una consapevolezza crescente e che c’è la volontà di trasformare questa consapevolezza in azioni concrete. Occorre intervenire non soltanto con azioni correttive: la formazione in simulazione vuole essere un’azione preventiva”. In oltre 15 anni di attività, Accurate ha costruito un patrimonio di competenze e ricerca nell’ambito della formazione sanitaria: oltre 25mila professionisti formati, più di mille percorsi formativi Ecm realizzati, 100 centri di simulazione progettati e oltre 70 pubblicazioni scientifiche.
Altro tema centrale, la certificazione delle competenze: Accurate ha illustrato il percorso avviato per le prime certificazioni italiane dedicate all’Esperto Istruttore in simulazione in Medicina e al Medico estetico Esperto in Ecografia del volto.
Loiero: favorire la cultura della prevenzione per ridurre costi del Ssn
“La sicurezza delle cure è un investimento strategico e non un costo e l’addestramento dei professioni medici in ambiente simulato è il modo più efficace per costruire una cultura della prevenzione”, ha detto dal canto suo Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio, evidenziando come il contributo della simulazione, dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie immersive e della digitalizzazione sia “fondamentale al fine di prevenire gli errori e restituire tempo alla relazione medico paziente”. “Safe-T – ha aggiunto il consigliere del premier Meloni – è l’espressione concreta di un metodo fondato sulla collaborazione costruttiva ed efficace tra pubblico e privato”.
Campitiello: da ministero Salute 11 mln per formare su sicurezza
“Gli eventi sentinella segnalati al ministero della Salute attraverso il Simes che è l’organo di controllo e monitoraggio dei sinistri in sanità sono almeno mille l’anno quindi parliamo di numeri importanti”, ha detto Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie, intervenendo all’evento di Accurate. In questo senso, ha aggiunto “il ministero sta agendo e ha investito 11 milioni di euro nella ricerca legata ai simulatori, alla robotica e all’Intelligenza artificiale, per formare medici, operatori sanitari e specializzandi per rendere le cure più sicure”. “Rendere le cure e l’assistenza sanitaria sicure oltre che appropriate e di qualità – ha spiegato – implica anche uno sguardo all’applicazione del Dm 77 che ha riorganizzato il territorio con l’avvio delle Case di comunità”. Per Campitiello “serve un’attenzione in particolare al paziente anziano e cronico, quindi le istituzioni e il ministero della Salute hanno il dovere di provvedere anche al controllo della corretta assistenza e integrazione sanitaria per rendere più sicure le cure. Fare prevenzione significa anche agire per una maggiore sicurezza”.












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