Il sistema Coravin che si sta diffondendo nei ristoranti, nei bar ma anche nelle case private dei wine lover, in realtà, è molto di più di un semplice sistema di mescita, perché mediante un sistema di aghi di precisione e il ricorso ad azoto consente di perforare i tappi di sughero e prelevare il contenuto di una bottiglia (di vino fermo come di spumante) senza aprirla. In questo modo, e mediante la sostituzione del vino prelevato con gas, il contenuto della bottiglia resta intatto ed è possibile conservarlo ancora per giorni, mesi e (a seconda dei vini) anche anni.
«Le vendite al calice sono in crescita evidente – spiega Greg Lambrecht – che diventa addirittura a doppia cifra nel caso degli spumanti. Il trend riguarda diversi mercati tra cui Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Australia ma anche Italia e Spagna. A favorire questa evoluzione anche la situazione economica della ristorazione: l’aumento dei costi di materie prime, personale e affitti sta portando i ristoranti a proporre una maggiore varietà di vini al calice».
Questo trend è anche il sintomo di un lento ma progressivo cambiamento anche degli stili di consumo sempre più orientati alla varietà e alla qualità. «Il vino al calice – prosegue Lambrecht – risponde al desiderio di esplorare e sperimentare, permettendo di provare vini di alta qualità o premium senza dover acquistare un’intera bottiglia. Ritengo che alla crescita abbiano contribuito anche le normative sempre più stringenti su alcol e guida. Acquistare al ristorante un semplice calice di vino anziché una bottiglia aiuta a restare nei limiti. In questo processo sta risultando un driver la nostra tecnologia che consente di bere vini differenti (ad esempio un rosso e poi uno sparkling) nella stessa occasione senza dover aprire e consumare più bottiglie».
Secondo Lambrecht il vino al calice può anche riavvicinare al vino una categoria importante di consumatori che per altri motivi, negli ultimi tempi, si sono allontanati: i giovani. «Il vino al calice – prosegue il cofounder di Coravin – favorisce un approccio basato sulla scoperta e sulla sperimentazione. Nella stessa direzione si inserisce la crescita di formati individuali, come il vino in lattina negli Stati Uniti».
Decisivi nel favorire questi trend le tematiche legate alla salute. «Salute e moderazione – prosegue Lambrecht – sono temi sempre più presenti nelle scelte dei consumatori e stanno dando un contributo tangibile all’affermazione di queste modalità di servizio del vino».













