Il prezzo del petrolio rimane la variabile macroeconomica più monitorata dai mercati. Ieri è schizzato a quota 109 dollari, oggi ritraccia di oltre il 3% a 104 dollari. Più lenta la discesa del prezzo del gas, che sulla piazza di Amsterdam è quotato poco sotto gli 81 euro/mgwh.
La seduta delle borse europee prosegue in territorio positivo: Milano e Francoforte segnano +0,7%, Londra e Parigi +0,5%.
A Piazza Affari tra i titoli migliori del listino c’è quello di Intesa Sanpaolo (+1,6%), all’indomani dell’approvazione a larghissima maggioranza da parte dell’assemblea degli azionisti dell’aumento di capitale da 5,7 miliardi a servizio della scalata su Montepaschi di Siena (+0,7%). E sono in positivo anche i titoli Poste (+0,7%) e Tim (+0,9%), nell’ultimo giorno dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane su Telecom Italia.
Dopo la decisione ieri della Bce di aumentare i tassi d’interesse, i fari sono puntati su quella della Fed, la prossima settimana. Cruciale il dato sull’inflazione americana, che sarà pubblicato oggi pomeriggio.












