Si era trasferita in Svizzera da un mese per lavorare e costruirsi un futuro. Maria Spinelli, la 22enne abruzzese morta nella sparatoria al rave di Aarau, aveva trovato un impiego come cameriera. Nella notte tra sabato e domenica era all’ippodromo della città svizzera insieme agli amici. Stava partecipando a una serata di musica techno quando sono stati esplosi i colpi che l’hanno uccisa. A ottobre avrebbe compiuto 23 anni.
Chi era Maria Spinelli
Maria Spinelli era nata ad Atri, in provincia di Teramo, e viveva a Città Sant’Angelo, comune dell’entroterra pescarese situato tra Montesilvano e Silvi. Aveva frequentato l’istituto alberghiero Zolli di Silvi, dove aveva conseguito il diploma. Terminati gli studi, aveva scelto di cercare un’opportunità professionale fuori dall’Italia. La partenza per la Svizzera risaliva a circa un mese prima della sparatoria.
Sul corpo aveva tatuato “Buena suerte”, buona fortuna in spagnolo. Due parole legate alla scelta di partire e alla volontà di iniziare una nuova fase della sua vita.
Il lavoro in Svizzera e il trasferimento ad Aarau
In Svizzera Maria aveva trovato lavoro come cameriera, mettendo a frutto la formazione ricevuta all’istituto alberghiero. Era l’inizio di un’esperienza lontano dall’Abruzzo, ma i contatti con la famiglia e con gli amici erano rimasti costanti. La giovane si era inserita rapidamente nella nuova realtà. Continuava anche a coltivare la sua passione per la musica techno, la stessa che in Abruzzo la portava a frequentare i locali del Pescarese.
Sabato sera aveva raggiunto l’ippodromo di Aarau per partecipare all’“Aargau Rave”, uno degli appuntamenti più importanti del cantone di Argovia. La manifestazione aveva richiamato circa 3.000 persone.










