L’esercito israeliano ha un nuovo obiettivo nella Striscia di Gaza: gli aquiloni. I giochi costruiti con materiali di fortuna dai bambini palestinesi infatti, sono considerati da Israele una potenziale minaccia e non verranno più tollerati. Negli scorsi giorni, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha minacciato «una risposta forte contro qualsiasi lancio di palloni aerostatici e aquiloni dalla Striscia di Gaza».
Questa decisione arriva dopo il ritrovamento di alcuni aquiloni in un kibbutz vicino al confine con Gaza, nessuno dei quali, secondo quanto riferito dallo stesso esercito israeliano, trasportava armi o materiali pericolosi. Nel 2018 però, gli abitanti di Gaza lanciarono palloni e aquiloni incendiari oltre il confine, provocando incendi su centinaia di ettari di campi e terreni agricoli, in segno di protesta contro il blocco israeliano della Striscia. Per questo, oggi dal punto di vista dell’Idf ogni attività del genere viene considerato un atto di terrorismo. «D’ora in poi, a ogni lancio ci sarà con una risposta forte contro i responsabili, gli organizzatori e gli esecutori, così come contro i siti di lancio e le infrastrutture che usano», ha ribadito Katz, aggiungendo che «le Idf agiranno con tutti i mezzi necessari, compresa l’evacuazione della popolazione dalle aree o dai quartieri da cui vengono effettuati i lanci, in modo da neutralizzare i centri terroristici».
Questo annuncio ha gettato nello sconforto molti bambini di Gaza, di cui in questi giorni circolano diversi video di protesta contro il divieto israeliano. Alcune immagini mostrano bambini e genitori che distruggono gli aquiloni per paura di diventare un bersaglio degli attacchi dell’Idf. Dura la reazione di Hamas, secondo cui «Israele sta creando falsi pretesti per continuare la guerra contro Gaza».










