Storie Web mercoledì, Agosto 26

Il segretario di Stato americano ha detto che almeno fino midterm gli Stati Uniti vogliono evitare un’azione militare. Teheran avverte che Hormuz resterà chiuso finché gli Usa non porranno fine alla guerra

Iran, gli Usa non otterranno nulla dalla pressione economica, noi resteremo saldi

«Gli Stati Uniti non otterranno nulla dalla pressione economica sull’Iran in questa fase, proprio come non sono riusciti a ottenere nulla durante la guerra di fronte alle nostre coraggiose forze armate e al nostro popolo», ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. «La nostra politica consiste nel comprendere e risolvere le questioni attraverso l’interazione e il negoziato, ma allo stesso tempo resteremo fermi di fronte alle pressioni economiche, come abbiamo fatto finora e continueremo a fare», ha aggiunto, citato dall’agenzia Irna.

Iran, Netanyahu a Trump: valutare inasprimento assedio a Teheran

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato di aver discusso con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante il loro incontro di luglio a Washington, tre possibili approcci nei confronti dell’Iran: la diplomazia, l’azione militare e quello che ha descritto come un inasprimento dell’“assedio” a Teheran. Netanyahu ha collegato la terza opzione alla nuova campagna di sanzioni ampliata da Washington e ha aggiunto di essere scettico sulla possibilità di raggiungere un accordo con “quei selvaggi” in Iran. “Ho parlato con il presidente Trump diverse settimane fa alla Casa Bianca, nello Studio Ovale. Abbiamo discusso di tre opzioni [nei confronti dell’Iran]”, ha spiegato Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio, tratto da un discorso in ebraico tenuto ieri sera durante un evento a Gerusalemme. Netanyahu ha raccontato di aver detto a Trump di dubitare della possibilità di raggiungere un “buon accordo” con Teheran: “Gli ho detto: c’è una vecchia opzione. Naturalmente, si può raggiungere un accordo. Un buon accordo: non abbiamo nulla in contrario. Dubito che si possa raggiungere un accordo con quella gente, con quei selvaggi. Ve lo dico: non si può raggiungere un accordo”.

Cisgiordania, un colono rapisce due palestinesi vicino a Nablus

Un colono israeliano ha rapito questa mattina due fratelli palestinesi mentre erano viaggio lungo la strada che collega la loro città, Asira al-Shamaliya, a Nablus, nel nord della Cisgiordania. Lo riportano i media palestinesi citando fonti della sicurezza palestinese. Secondo la loro ricostruzione, il colono ha fermato un’autocisterna di gas vicino all’ingresso nord di Nablus, ha sequestrato le chiavi del veicolo e ha sequestrato i due fratelli.

Agenti della polizia di frontiera israeliana parlano con alcuni palestinesi durante un’operazione dell’esercito nel campo profughi di Qalandiya, in Cisgiordania, martedì 25 agosto 2026. (Foto AP/Mahmoud Illean)

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