Dagli incentivi per i nuovi residenti, ai bonus bebé, continuando con il supporto a chi apre nuove attività o compra la prima casa, per finire con il rimborso Irpef per chi dall’estero prende la residenza nel territorio regioanle. La lotta allo spopolamento dei piccoli centri parte con supporti economici. Programmi che, nella maggior parte dei casi, vengono messe in campo dalle Regioni e che puntano a invertire la tendenza che vede i piccoli Comuni, sopratutto quelli con meno di 5 mila abitanti, spopolarsi progressivamente. Non a caso la Regione Sardegna, anche nella nuova manovra economica da 2,5 miliardi di euro, ha deciso di stanziare nuove risorse in proposito.
56 milioni in campo
Nello specifico, la nuova misura stanzia 56 milioni di euro per sostenere i giovani under 40 che trasferiscono residenza e avviano attività economica in Sardegna. Tra le altre misure in campo, da qualche anno la Regione porta avanti c’è il bonus da 15 mila euro per chi compra casa. E poi i bonus di 600 euro al mese per il primo figlio e 400 per il secondo. E altri incentivi come il bonus per chi apre un’attività economica con sede nei piccoli centri. In questo scenario ci sono anche altre iniziative, come quella del Comune di Ollolai che ha lanciato le case a 1 euro a chi prende la residenza in paese.
Dieci milioni per patrimonio edilizio
Per arginare il fenomeno dei cosiddetti borghi fantasma, anche altre Regioni. Il Trentino Alto Adige ha stanziato 10 milioni di euro per il recupero del patrimonio edilizio in una trentina di comuni a rischio spopolamento. Nella misura previsto un bonus per chi acquista o ristruttura casa, con la condizione che sia in zona a rischio spopolamento.
I piccoli comuni del Lazio
Misure anche nel Lazio dove la Giunta regionale ha approvato il Piano per la riqualificazione dei piccoli Comuni valido per il triennio 2025-2027. Previste misure rivolte ai familiari presenti nei Comuni con una popolazione sino a 2 mila abitanti. Oltre agli aiuti per le famiglie anche stanziamenti per i piccoli comuni, sino a 5 mila abitanti, per i programmi di digitalizzazione.
A fare i conti con lo spopolamento anche la Lombardia e i suoi mille piccoli comuni. Per questo motivo laRegione ha confermato, anche per quest’anno, agevolazioni per chi apre nuove attività di commercio al dettaglio, nel settore degli alimentari e beni di prima necessità, nelle frazioni e nei Comuni con meno di 3 mila abitanti.











