Storie Web venerdì, Agosto 14

Lo scorso giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia nella pubblicazione “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi).

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Sale al 35,9% la quota del debito pubblico in mano a stranieri

Dai dati emerge che sale la quota del debito pubblico italiano in mano agli stranieri. A giugno la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7% del mese precedente).

Entrate tributarie: +1,4% in primo semestre 2026 a 261 miliardi

Secondo l’istituto di Via nazionale, nel mese di giugno 2026 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,2 miliardi, in diminuzione dell’1,3% (0,6 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2025. Bankitalia specifica che nei primi sei mesi del 2026 le entrate tributarie sono state pari a 261 miliardi, in aumento dell’1,4% (3,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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