L’annuncio del presidente Usa, nella notte italiana, via Truth. Il Movimento di resistenza islamica per la prima volta si è impegnato «in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza», ha confermato il Board of Peace
Funzionario Usa: «Israele scettica su Hamas, ma non deluda Trump»
Un alto funzionario statunitense ha affermato che il presidente Donald Trump sarebbe «molto deluso» se Israele non consentisse l’avanzamento del suo piano in 20 punti per la ricostruzione di Gaza. Lo scrive il Times of Israel. Il funzionario ha rilasciato queste dichiarazioni durante un briefing con i giornalisti in merito all’approvazione da parte di Hamas del piano di disarmo del Board of Peace, controllato dagli Stati Uniti.
L’ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu aveva dichiarato ieri che la proposta non soddisfaceva le richieste israeliane, indicando che Gerusalemme non ne avrebbe consentito l’avanzamento. «Non stiamo chiedendo a Israele di fare nulla che non sia previsto nel piano in 20 punti che hanno concordato inizialmente, e quindi siamo molto fiduciosi che lo rispetteranno. Se non lo faranno, il presidente Trump sarebbe molto, molto deluso», ha avvertito l’alto funzionario statunitense.
«Abbiamo solo bisogno che rispettino l’accordo originale che ha portato al rilascio degli ostaggi e alla fine della guerra. Gaza è stata la loro spina nel fianco per molti anni», ha concluso il funzionario. «Con tutti i problemi che stanno affrontando in questo momento, non vogliono che questa situazione si aggravi». «Crediamo che continueranno a essere un buon partner e a rispettare gli accordi» aggiunge il funzionario statunitense.
«Israele non credeva che saremmo riusciti a concludere l’accordo per la liberazione degli ostaggi. Non credevano che avremmo recuperato i corpi. Sono molto scettici sul fatto che Hamas si disarmerà… Ma Hamas ha raggiunto un accordo… e Hamas ha mantenuto la promessa recuperando i corpi e gli ostaggi, quindi la nostra intenzione è di far sì che anche Israele rispetti i suoi impegni e di assicurarci di poter essere un mediatore imparziale».
Idf: «Smantellata parte della rete di tunnel del Beaufort, roccaforte di Hezbollah»
«Poco fa, nell’ambito di un’operazione all’interno della Zona di Sicurezza nel sud del Libano, i soldati dell’Idf hanno smantellato una parte significativa della rete di tunnel sotto la cresta di Beaufort. La rete era stata progettata e finanziata dal regime terroristico iraniano e rappresentava una minaccia per gli abitanti del nord di Israele e per i soldati, poiché si trovava a soli 6 chilometri dalla zona di Metula al confine con Israele. Si tratta di una roccaforte strategica di Hezbollah, composta da diversi livelli sotterranei costruiti nel corso di due decenni».
Lo ha comunicato, nella tarda serata di ieri, il portavoce dell’Idf in una nota. «Nel corso della guerra, decine di droni, ordigni esplosivi e missili anticarro sono stati lanciati da questa infrastruttura. Questa sera, le Idf l’hanno smantellata», ha proseguito. La nota riferisce che i soldati continuano a operare nell’area della cresta di Ali Taher nel sud del Libano e rimangono in stato di massima allerta e sono preparati sia per scenari difensivi che offensivi.
Gaza, Trump: «Accordo storico per il disarmo completo di Hamas»
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth che il Board of Peace ha raggiunto «un accordo storico per il DISARMO COMPLETO di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati» nella Striscia di Gaza, definendo l’intesa «un passo fondamentale verso una PACE e una SICUREZZA durature».
Il presidente americano ha dichiarato che l’accordo «rappresenta un passo cruciale per la creazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà con il Board of Peace per aiutare il popolo palestinese», mentre «allo stesso tempo Israele avrà la sicurezza che merita, con Gaza che non sarà più usata come base per attacchi terroristici».
Il presidente americano ha spiegato che «l’accordo sarà messo in atto a fasi» e che una volta «completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno» dalla Striscia di Gaza e «la Forza internazionale di stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire che Gaza sia sicura per i suoi abitanti e per i paesi vicini».
Trump ha rimarcato che «non sarà permesso alla minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre di ricostituirsi» e che «Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese al servizio del suo POPOLO».
In una propria dichiarazione, il Board of Peace ha fatto sapere che «Hamas ha accettato una roadmap dettagliata per dare attuazione delle prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza», rimarcando che «per la prima volta» si è impegnato «in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza».
Una fonte del Board of Peace ha detto ad Haaretz che le armi appartenenti ad Hamas e alle altre milizie di Gaza saranno inizialmente consegnate al Board of Peace e successivamente rese inutilizzabili.








