Ferie “spezzettate”, diluite in vacanze più brevi e non più come una volta per diverse settimane, e però gli italiani, continuano a viaggiare: sono le tendenze per l’estate 2026 descritte dall’indagine di Confturismo-Confcommercio, che hanno fatto un primo bilancio su come sta andando la stagione turistica nel nostro paese. Ma le partenze, segnano comunque – dato incoraggiante – un aumento rispetto all’anno passato. Un elemento che testimonia la salute del settore ed un segnale positivo per l’economia.
Spiaggia del Salento (ANSA)
L’estate 2026 – così nel rapporto – sta facendo registrare “circa 3 milioni di partenze in più rispetto all’anno scorso e conferma il cambiamento delle abitudini di viaggio degli italiani con ferie sempre più frammentate” e una preferenza crescente per soggiorni più brevi distribuiti nell’arco della stagione.
Questa in sintesi le tendenza della stagione estiva di quest’anno secondo l’indagine di Confturismo-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sulle vacanze degli italiani di quest’anno.
Spiagge più belle d’Italia (Tg1)
Il 17% non farà alcuna vacanza
Per il 58%, infatti, l’estate è caratterizzata da più periodi di vacanza separati (solo un quarto ha programmato un’unica vacanza estiva, prevalentemente breve), mentre il 17% non farà nessuna vacanza.
Il boom microvacanze
A dominare la stagione saranno soprattutto le microvacanze: il 69% degli italiani prevede infatti uno o più brevi soggiorni, una quota superiore a quella di chi effettuerà una classica vacanza di almeno una settimana (52%).
La vacanza principale – tra giugno e settembre – resta comunque ad agosto per il 43% (a settembre il 22%) e, per il 26%, sarà anche una vacanza lunga. Tra le destinazioni, le incertezze dello scenario internazionale influenzano le scelte di viaggio, favorendo le località italiane (si riduce infatti dal 44% al 37% la quota di italiani che trascorrerà le vacanze all’estero).
Cipro (Pixabay)
Vacanze in agriturismo (ansa)
Il numero di persone che viaggerà in un paese extraeuropeo rispetto all’anno scorso è più che dimezzato con una punta di -67% per le scelte che riguardano i break.
Budget: 1.165 euro pro capite
Quanto al budget di spesa, secondo l’indagine, la quota media complessiva prevista per le vacanze estive è pari a 1.165 euro pro capite. Gli italiani, dunque, continuano a partire, ma tendono a distribuire il budget su più periodi di vacanza e a contenere la spesa destinata a ciascun soggiorno, privilegiando soluzioni che consentano di conciliare il desiderio di viaggiare con una maggiore attenzione ai costi.
vacanze al mare (Pixabay)
Infatti, ad agosto il 31% degli italiani andrà nelle seconde case o ricorrerà all’ospitalità di amici e parenti, confermando come le disponibilità economiche continuino a rappresentare uno dei principali fattori che incidono sulle vacanze. Il 10% degli italiani non potrà concedersi nemmeno un giorno di ferie per motivi economici. Le difficoltà sono particolarmente evidenti tra le famiglie con un reddito annuo inferiore ai 18 mila euro (il 31% non partirà affatto), mentre per le famiglie con un reddito superiore ai 54 mila euro annui oltre sei su dieci prevedono più periodi di vacanza, comprendendo almeno un soggiorno di una settimana o più.
vacanze al mare (Pixabay)










