“Purtroppo, 32 persone sono rimaste ferite a seguito dell’attacco del regime di Kiev a uno stabilimento a Kirov. Sei di loro sono morte sul colpo”, ha scritto il governatore della regione, Аleksandr Sokolov, su Telegram. Secondo un’analisi Osint del canale Telegram indipendente Astra, si tratterebbe dello stabilimento Avitek, che produce missili antiaerei e componenti aeronautici per l’esercito russo.
Un attacco rivendicato dal presidente ucraino. “Le nostre forze hanno colpito oggi una delle principali fabbriche militari di Kirov, in Russia”, ha scritto Volodymyr Zelensky su Telegram.
“I nostri attacchi a lungo raggio hanno colpito anche un impianto petrolifero situato a quasi 1.350 chilometri di distanza”, ha continuato Zelensky, aggiungendo che sono stati colpiti anche altri obiettivi, senza però identificarli. “È importante sottolineare che continua l’operazione contro la logistica russa, che rifornisce l’esercito di occupazione con componenti per droni, apparecchiature di navigazione e altro materiale”, ha aggiunto.
Un attacco di droni ucraini ha colpito stamattina anche un magazzino del colosso russo della vendita online Wildberries, preso di mira per la terza volta in pochi giorni, nei pressi di San Pietroburgo, secondo quanto riferito da un giornalista dell’Afp e dalle autorità locali.
L’attacco ha provocato un vasto incendio; una colonna di fumo grigio si è levata sopra gli edifici della seconda città più grande della Russia, situata a oltre 800 chilometri dal confine ucraino. “San Pietroburgo è stata attaccata da velivoli senza pilota di tipo militare”, ha dichiarato il governatore della città, Alexander Beglov, in un messaggio pubblicato sui social media. Secondo le immagini diffuse sui social e dai media locali, a essere colpiti sono stati i magazzini del gigante russo dell’e-commerce Wildberries.







