Difendono peso e ruolo nel settore automotive. E rivendicano semplificazione e regole coerenti con l’evoluzione della mobilità a noleggio nel Paese. Il settore del Noleggio a lungo e breve termine, con le imprese riunite in Aniasa (Confindustria), si proietta nel 2026 verso acquisti per circa 18 miliardi di euro, un gettito tributario che supera i 3 miliardi di euro, tra Iva, imposte locali e di bollo, di cui circa 800 milioni tra pagamento bollo e Imposta provinciale di trascrizione (Ipt).
A scatenare la reazione delle imprese è l’intervento del Governo che con il Dl Fiscale ha introdotto un emendamento che interviene proprio sull’imposta provinciale. La nuova norma stabilisce che le società di noleggio debbano versare l’Ipt all’ente territoriale in cui svolgono la «gestione ordinaria in via principale» dell’attività. «Chiediamo un rinvio dell’entrata in vigore della norma e l’avvio, in autunno, di una fase di modifica del testo – sottolinea il presidente di Aniasa Italo Folonari – che possa rappresentare un cambio di passo su questa materia, per evitare un appesantimento burocratico a carico delle imprese e un maggiore contenzioso». Una singola immatricolazione fatta in una provincia «può essere contestata da parte di ogni altra provincia, questa è una assurdità, perché la norma così com’è non è chiara e, soprattutto, non è in grado di leggere la particolarità del comparto noleggio» aggiunge Folonari.
Il Mef sta, in queste settimane, elaborando una circolare con i chiarimenti necessari, ma il tema resta centrale. La questione è connessa alla definizione del luogo nel quale è corretto immatricolare le autovetture, che poi vengono immesse sul mercato, con contratti di noleggio a privati e aziende, e alla eliminazione di eventuali meccanismi distorsivi o fenomeni di “ dumping legislativo”, che favoriscano alcuni territori rispetto ad altri. La mappatura dei tributi, effettivamente, è tutt’altro che omogenea: nel 2025 sono state immatricolate in Italia 525mila veicoli a noleggio, di cui il 92% è registrato in 5 Province (Trento, Torino, Roma Firenze, Bolzano).
Trento e Bolzano annoverano complessivamente il 37,2% delle immatricolazioni, mentre Roma e Firenze arrivano al 34,2%, Torino da sola vale più di Roma. La giurisprudenza, argomenta Aniasa, non intravede comportamenti elusivi tanto che, con una cinquantina di sentenze in cinque anni, sembra dar perlopiù ragione alle imprese e non alle pubbliche amministrazioni che in questi anni hanno fatto ricorso. Ma la questione di una corretta distribuzione territoriale esiste, l’ultimo intervento dell’Esecutivo in materia ha cercato di risolvere la questione, introducendo un principio controverso, come ribadiscono le imprese, esposte, dice Aniasa, ad un rischio di contenzioso altissimo.
Si aspetta dunque la circolare di chiarimento del Mef mentre Aniasa si dice favorevole a definire un sistema, basato su una piattaforma nazionale, capace di valorizzare federalismo fiscale e principi di territorialità del prelievo fiscale, e ipotizza un regime speciale per i veicoli a noleggio, con versamento degli importi ad unico soggetto percettore e gestore sia dei dati che dei pagamenti. La ripartizione fra gli enti locali, poi, potrebbe essere gestita in base a parametri individuati direttamente da Regioni e Province.











