Un disegno di legge per l’organizzazione delle forze di polizia che si arricchisce di norme per prevenire la violenza di baby gang o la cosiddetta mala movida. Se ci sono persone che hanno precedenti specifici, danneggiamento e intimidazione e si riuniscono in cinque o più, scatta il divieto di aggregazione.
“Persone insomma che in qualche modo in occasione, semplificando il discorso tipo movida insomma in circostanze tipo la movida, danno luogo a situazioni che costituiscono una grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Cambia la disciplina del fermo di prevenzione che può essere applicata anche ai minorenni, destinata a persone che in situazioni di affollamento, ad esempio proprio nella movida, possono essere un pericolo per la sicurezza, ad esempio se sono in possesso di armi, sulla fattispecie in pratica di quanto previsto nel decreto che riguarda i violenti prima delle manifestazioni, consentito l’arresto in flagranza differita.
Altra novità, l’esclusione del risarcimento del danno. Ferma la valutazione penale a chi reagisce ad esempio ad una rapina o a un tentativo di violenza sessuale. Infine la procedibilità all’ufficio contro chi aggredisce le forze dell’ordine viene estesa anche in caso di lesioni lievi. Per quanto riguarda la polizia locale, il ministro precisa, erano già ricompresi nella definizione di agenti di pubblica sicurezza.












