Storie Web martedì, Luglio 14

L’ondata di calore record di giugno ha causato migliaia di morti in tutta l’Europa occidentale. Secondo i dati ufficiali preliminari sulla mortalità e le stime dei ricercatori dei sei paesi più colpiti elaborati da Politico, si sono registrati almeno 14.000 decessi in più rispetto al previsto durante il periodo di caldo estremo. L’ondata di calore, iniziata intorno al 18 giugno e durata fino al 1 luglio, ha infranto i record in diversi Paesi. 

Le cifre analizzate da Politico includono circa 2.000 decessi in Francia, 1.740 in Belgio, 6.800 in Germania e 480 nei Paesi Bassi, oltre a 810 decessi specificamente correlati al caldo in Spagna e circa 2.200 nel Regno Unito. 

Un set di dati separato, pubblicato lunedì da EuroMomo, un servizio di monitoraggio della mortalità supportato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha mostrato che nei 27 paesi membri sono stati segnalati 10.650 decessi in più tra il 22 e il 28 giugno. 

Con ‘decessi in eccesso’ si intende l’aumento della mortalità rispetto ai livelli medi. Sebbene le cifre includano i decessi per tutte le cause, questo indicatore viene utilizzato per valutare rapidamente l’impatto delle ondate di calore; ottenere un conteggio preciso dei decessi correlati al caldo è un lavoro meticoloso, poiché le alte temperature uccidono non solo per colpo di calore, ma anche aggravando patologie preesistenti. 

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