Storie Web venerdì, Luglio 3

Le restrizioni non fermano il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia. Perché, nonostante tutto, si continuano a ricevere, a casa o sui cellulari, telefonate il cui scopo è vendere contratti energetici. Un fatto che ha spinto le associazioni che si occupano di tutela dei diritti dei consumatori ad attivarsi chiedendo controlli rafforzati ad Arera e all’Agcm.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La stretta del 19

Punto di partenza l’entrata in vigore lo scorso 19 giugno della norma che «impone restrizioni e vincoli per il telemarketing, ma solo nel settore dell’energia». «Con le nuove disposizioni i fornitori di servizi luce e gas non possono più contattare gli utenti senza il loro esplicito consenso – sottolineano dalla Federconsumatori -.È vietato, quindi, concludere contratti energetici al telefono, via call center, tranne nei casi in cui sia l’utente a richiederlo, esplicitamente. Una misura resasi necessaria all’indomani della chiusura del mercato tutelato». L’obiettivo era quello di evitare scorrettezze e attivazioni non richieste o «cambi di gestore all’insaputa dell’intestatario».

Tutto bene, quindi? Non proprio perché già dal quarto giorno successivo all’entrata in vigore della nuova norma, sono scattate le nuove attività con nuove telefonate non desiderate e una nuova strategia.

Le testimonianze

«Ci ha scritto un cittadino, stamattina, inviandoci un video in cui mostra il nuovo escamotage – sottolineano dall’associazione: si riceve una chiamata, che spesso si interrompe subito, da un numero italiano. Il cittadino richiama, pensando si tratti di qualche conoscente, e scopre che in realtà sta contattando una società di energia che propone qualche offerta commerciale». Un film che si ripete con il numero del chiamante che ha un prefisso molto vicino a quello del ricevente. Basta mezzo squillo. Se poi si richiama una voce preregistata dice: «Vi ringraziamo per averci contattato, le nostre linee sono occupate vi richiameremo al più presto».

L’invito: segnalateci i numeri

Per la Federconsumatori è «tutto apparentemente legale, tranne il primo contatto, la chiamata fittizia, che induce a richiamare». «Invitiamo i cittadini che dovessero ricevere chiamate simili a denunciarle alle Forze dell’ordine e a segnalarci i numeri da cui vengono contattati – proseguono dall’associazione -. Nel caso, richiamando, doveste scoprire che si tratta di una società che vi propone un contratto offerta, attaccate subito e non date seguito ad alcuna richiesta».

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