Storie Web domenica, Giugno 28

L’Antitrust ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva congiunta con l’Ivass in merito alle “criticità concorrenziali nel settore RC Auto”. Secondo quanto riporta l’ultimo Bollettino dell’autorità garante per la concorrenza, “sembrano sussistere criticità idonee ad incidere negativamente sull’efficienza e le dinamiche concorrenziali del settore”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Saturazione del sistema bonus-malus

In particolare, “sui meccanismi di attribuzione del rischio, si rileva che nel tempo la loro complessiva evoluzione ha condotto alla ’saturazione’ del sistema bonus-malus, con la forte concentrazione degli assicurati nelle classi di merito universale (CU) più favorevoli, e allo sviluppo di classi di merito ’interne’ definite dalle compagnie sulla base di un insieme articolato di parametri di rischio”. Secondo l’Antitrust questo “potrebbe incidere sulle dinamiche concorrenziali nella misura in cui, per un verso, può interferire sulla efficiente definizione di premi commisurati al rischio e, per altro verso, può frapporre ostacoli alla mobilità della domanda”. Rilievi vengono mossi anche riguardo all’accessibilità, da parte delle compagnie assicurative, “a dati idonei a consentire una efficiente stima del rischio degli assicurati”.

Mentre sul sistema di risarcimento diretto, “si osserva che il meccanismo di compensazione degli oneri tra compagnie assicurative basato in maniera forfettaria su parametri di costo medio potrebbe presentare alcuni profili di criticità anche in termini di possibili distorsioni delle politiche di prezzo, degli incentivi al contenimento dei costi per i risarcimenti e delle dinamiche competitive tra le imprese”, si legge.

Offerte commerciali complesse

“Un ulteriore aspetto meritevole di approfondimento – prosegue l’Agcm – riguarda la possibilità per i consumatori di comparare efficacemente i prezzi effettivi dell’assicurazione RC Auto, anche grazie al comparatore pubblico Preventivass, considerata la diffusa applicazione di sconti talvolta molto rilevanti da parte delle compagnie o anche ad opera degli intermediari assicurativi, in un contesto di offerte commerciali caratterizzate da una significativa complessità, in termini, tra l’altro, di clausole aggiuntive (es. guida esclusiva, guida esperta etc.) e garanzie accessorie (furto, incendio etc.). Appare opportuno verificare se tali prassi commerciali – si legge – possano di fatto privare i premi di riferimento del valore informativo che la regolazione di settore e gli strumenti di comparizione assegnano loro anche a fini pro-competitivi”.

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