E’ atteso tra il weekend e lunedì prossimo in Italia il picco dell’ondata di calore, la seconda dell’anno, che ha investito l’Europa portando a infrangere record su record nel vecchio continente.
E purtroppo si registrano anche nel nostro Paese le prime vittime delle alte temperature: dopo che ieri sera un 57enne è morto in un campo nel lodigiano, oggi si sono registrati altri tre decessi: un uomo di 61 anni che ha perso la vita mentre lavorava dalla mattina in vigna nel piacentino, un 56enne che è morto per un malore al cimitero di Garlasco davanti alla tomba dei suoi genitori; e infine un clochard trovato senza vita in piazza a Napoli.
A Firenze e in Pianura Padana, con 40 e 41 gradi, secondo il Consorzio Lamma-Cnr, si registreranno i valori più alti attesi nel nostro Paese, rispettivamente sabato e lunedì prossimi.
Ma già oggi nel capoluogo toscano l’afa ha già fatto sentire i suoi effetti: gli Uffizi hanno deciso di contingentare gli ingressi e sospendere solo per la giornata di oggi la vendita dei biglietti poiché le temperature sopra la norma hanno messo in seria difficoltà l’impianto di condizionamento dell’aria. “é stata adottata ogni misura – hanno fatto sapere dal museo – al fine di ridurre il disagio di visitatori e lavoratori, nonché garantire la sicurezza delle opere”. I bollini rossi intanto continuano ad aumentare: dopo i 16 di mercoledì, saranno 17 giovedì e 18 venerdì. Dati che hanno portato il ministro della Salute,
Orazio Schillaci, a convocare per una riunione tecnica al ministero sull’emergenza caldo. “Dobbiamo tutelare fragili, anziani e bambini” ha spiegato.










