Storie Web martedì, Giugno 23

L’Iran non ha alcuna intenzione di permettere all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di ispezionare i suoi siti bombardati da Israele e dagli Stati Uniti, dice il ministero degli Esteri Araghchi. «Non abbiamo avuto alcun incontro con il direttore generale dell’Aiea e non prevediamo che l’agenzia ispezioni gli impianti nucleari iraniani danneggiati», aggiunge il portavoce Baghaei. Nella notte, il capo negoziatore di Teheran Ghalibaf aveva chiarito che «lo Stretto di Hormuz, nel rispetto delle norme internazionali, sarà gestito dall’Iran». Il premier israeliano Netanyahu tuona: «Con l’Iran non è finita»

La versione di Trump: Teheran ha accettato ispezioni nucleari

“Nonostante le loro proteste e dichiarazioni false che sostengono il contrario, l’Iran ha accettato pienamente e completamente ispezioni nucleari al massimo livello per un periodo molto lungo nel futuro (all’infinito!!!). Ciò garantirà l’ ’onestà nucleare’ ”. Lo scrive in un post su Truth Social il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, reagendo alle ultime dichiarazioni arrivate da Teheran sulle ispezioni ai propri siti nucleari. “Se non avessero accettato questo, non ci sarebbero stati ulteriori negoziati!”.

Netanyahu: «Grazie agli Usa ma voglio autonomia armamenti. Con l’Iran non è finita»

«Apprezzo molto il sostegno che abbiamo ricevuto dai nostri amici americani, ma dobbiamo liberarci dalla dipendenza e costruire un nostro sistema autonomo di armamenti. Voglio l’autonomia negli armamenti. Ora ci troviamo di fronte all’Iran e ai suoi alleati. Li abbiamo colpiti. Non è ancora finita, ma dipende dalla nostra forza. Dove saremo tra 30 anni dipende dalla nostra forza. Per questo ciò che stiamo facendo ora è costruire una forza ancora maggiore». Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante un incontro giovedì scorso con un corso per ufficiali della riserva presso il kibbutz Migdal Oz, a Gush Etzion.

Pezeshkian a Islamabad: al lavoro per attuazione memorandum

 Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è partito da Teheran per Islamabad. Parlando con i giornalisti all’aeroporto, ha dichiarato: “La mia visita mira a portare avanti il processo di piena attuazione di tutti gli articoli del Memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti, nel quadro del diritto internazionale e dei diritti dell’Iran”.

Condividere.