Riprende il traffico a Hormuz, passa anche la nave di Grimaldi. Ma Macron: «Non è finita qui». I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. Nella notte raid israeliani in Libano: almeno 16 morti
Media: «Raid aerei Idf nella notte in Libano, almeno 16 morti»
Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall’Iran. L’agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani.
Rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in Svizzera
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. “I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue”, ha annunciato il ministero degli Esteri in un messaggio inviato all’Afp, senza specificare una nuova data per i colloqui.
I colloqui tra Stati Uniti e Iran erano previsti per oggi al Bürgenstock, nei pressi di Lucerna. Ad annunciare il rinvio, in particolare, il Dipartimento federale degli Affari esteri elvetico. “La Svizzera resta pronta e prosegue i preparativi”, ha detto Nicolas Bideau, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), citato dall’agenzia Keystone-ATS. “Rimane pienamente impegnata nei suoi sforzi per promuovere il dialogo”, ha aggiunto.
Superpetroliere con 80 milioni di barili di petrolio pronte a passare Hormuz
Superpetroliere cariche di quasi 80 milioni di barili di petrolio sono ormeggiate nel Golfo Persico e pronte ad attraversare lo Stretto di Hormuz in qualsiasi momento, se i commercianti e gli armatori daranno il via libera.
Questo greggio non soggetto a sanzioni, proveniente da produttori del Golfo Persico (escluso l’Iran), si trova a bordo di 40 superpetroliere (VLC) nel Golfo, secondo i dati di Vortexa raccolti da Bloomberg. Il volume di greggio nel Golfo è probabilmente ancora maggiore se si considerano anche le petroliere di dimensioni inferiori. L’anno scorso, circa 15 milioni di barili di petrolio al giorno provenienti dalla regione sono stati consegnati all’Asia.
Le industrie petrolifera e marittima stanno monitorando attentamente eventuali segnali di ripresa dell’attività nello Stretto, dopo che Stati Uniti e Iran hanno firmato un accordo provvisorio volto a ripristinare il traffico attraverso la via navigabile. Le petroliere, con i loro preziosi carichi, saranno probabilmente tra le prime tipologie di navi a tentare il passaggio.
Circa 21 delle superpetroliere hanno indicato di essere dirette in Asia, di cui cinque con destinazione la Cina. Altre cinque navi sono dirette verso i centri di trasbordo al largo delle coste di Malesia e Singapore. Almeno tre sembravano dirigersi verso est, in direzione dello stretto, a velocità sostenuta,questa mattina.
I volumi di greggio diretti in Asia sono di buon auspicio per gli acquirenti di quella regione, fortemente dipendente dal petrolio mediorientale. Durante la guerra, le raffinerie asiatiche hanno dovuto ridurre la produzione e i paesi attingere alle proprie riserve per far fronte all’improvvisa carenza di petrolio.







-U78370648452ZRa-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)


