La Russia ha lanciato missili balistici e droni d’attacco contro Kiev in ondate separate nella notte del 18 giugno. Le prime esplosioni sono state udite nella capitale ucraina attorno all’1.30 ora locale, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva emesso un’allerta per missili balistici diretti sulla città. Lo ha affermato oggi Kyiv Independent.
Giornalisti presenti sul posto hanno riferito di avere sentito esplosioni, mentre le autorità ucraine hanno dichiarato che la Russia aveva lanciato missili balistici contro Kiev. Il capo dell’amministrazione militare della città di Kiev Tymur Tkachenko ha poi confermato che missili russi stavano attaccando la capitale.
Non sono state diffuse nell’immediato informazioni su eventuali danni o vittime. L’allarme aereo è stato revocato attorno alle 2.39, ma poco più di un’ora dopo le sirene sono tornate a risuonare mentre droni russi sorvolavano l’area della capitale. I giornalisti del Kyiv Independent hanno riferito nuovamente di forti esplosioni e le autorità hanno invitato i residenti a mettersi al riparo. Un’allerta aerea è stata emessa anche per la regione circostante.
Esplosioni anche a Sumy e Poltava
Oltre che nella capitale, più serie di esplosioni sono state segnalate nelle città di Sumy e Poltava. L’entità complessiva dei danni provocati dall’attacco non è ancora chiara e raid russi risultavano in corso in più regioni dell’Ucraina.
L’attacco arriva pochi giorni dopo un vasto raid russo su Kiev che ha ucciso cinque persone e ne ha ferite 35. L’attacco del 15 giugno ha danneggiato anche la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kiev, monastero dell’XI secolo e sito patrimonio mondiale dell’Unesco, tra i più importanti luoghi religiosi e culturali dell’Ucraina.






