Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, si attende dagli alleati «piani chiari, concreti e credibili» per raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil in spese per la difesa entro il 2035, possibilmente prima della scadenza concordata.
Parlando in conferenza stampa prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza, Rutte ha detto che gli alleati dovranno dimostrare progressi nella costruzione di «un’Europa più forte e una Nato più forte». «Abbiamo bisogno di più forze, più risorse e una base industriale molto più solida», ha affermato.
Il vertice di Ankara
In vista del vertice di Ankara, ha aggiunto Rutte, i paesi alleati dovranno mostrare come stanno rispettando gli impegni assunti lo scorso anno all’Aia. «Investire il 5% del Pil nella difesa entro il 2035: questo è ciò che abbiamo concordato», ha detto il segretario generale. «Mi aspetto quindi che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere questo obiettivo. Idealmente molto prima della tempistica concordata».
Gli Usa si sfilano
Gli Stati Uniti continueranno a fornire all’Ucraina gli aiuti militari essenziali, compresi i sistemi di armi che solo Washington può garantire, ma il grosso dei finanziamenti sarà a carico degli alleati europei e del Canada. È la posizione di Rutte, commentando il sostegno occidentale a Kiev e il messaggio emerso dalla dichiarazione del G7.
«L’elemento importante, e credo che lo si possa vedere già oggi dalla dichiarazione del G7, è che il mondo occidentale, tutti gli alleati della Nato, sono completamente impegnati a fare in modo che l’Ucraina mantenga la sua posizione nella lotta contro la Russia, sia in grado di difendersi e, quando si arriverà a negoziati di pace, possa affrontarli da una posizione di forza», ha affermato.







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