Il Gruppo Gattinoni conferma l’obiettivo di raggiungere il miliardo di euro di fatturato nel 2028 mentre «lo sbarco in Borsa non è previsto ma siamo pronti ad aprire il capitale a soci finanziari o industriali se porteranno valore. Meglio le partnership per accelerare il percorso di crescita» ha detto Franco Gattinoni, fondatore e presidente del Gruppo attivo nei settori travel, business travel ed eventi che conta oltre 950 dipendenti.
I ricavi nel 2025 hanno raggiunto i 753,6 milioni con un +8,1% sull’anno precedente e il valore della produzione è stato di 326 milioni (+11%). Crescita a doppia cifra anche per Ebitda e utile netto: il primo è stato di 17,2 milioni (+14,6%) mentre i profitti hanno toccato i 9,6 milioni con un aumento di oltre il 30%. Nei prossimi mesi verrà aperta una nuova sede a Roma a supporto dei tre segmenti di offerta del Gruppo, viaggi d’affari, vacanze ed eventi nel Centro – Sud Italia. «Siamo pronti per una crescita importante, sia per via interna che con acquisizioni». Investimenti anche nella digitalizzazione, con lo stanziamento nel corso dell’anno di oltre 2 milioni per potenziare la qualità del servizio e la capacità di risposta alle variazioni di mercato.
In un prossimo futuro c’è anche l’apertura di una sede in Arabia Saudita, investimento necessario per presidiare quel mercato e i vicini emirati. «Abbiamo iniziato a lavorare ad eventi con clienti di Dubai e dell’Arabia Saudita e vogliamo presidiare questo mercato in grande sviluppo – continua il presidente -. Prima della guerra stavamo lavorando a un grande progetto per un committente saudita. L’attività prevedeva un grandissimo evento da realizzare prima in Brasile poi negli Usa ed erano previste altre tre tappe. Un progetto per il momento in stand-by in attesa della firma della pace». Accanto agli eventi, divisione che nel 2025 ha fatturato 96 milioni con un +58% grazie all’ingresso nel Gruppo di H&A, agenzia italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di eventi esperienziali e viaggi incentive, c’è la vendita della “destinazione Italia” alla clientela internazionale del segmento lusso. Le tensioni geopolitiche inoltre hanno praticamente fermato le vendite dei pacchetti vacanze. «I mesi di marzo, aprile e maggio sono rosso, solo nell’ultima settimana (la scorsa ndr) si è visto il segno più – segnala Gattinoni -. Oggi andare in vacanza costa meno di 6 mesi fa, i prezzi sono molto competitivi, speriamo nei last minute».











