Pina Picierno, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo, lascia il PD.
A spiegarne i motivi è la stessa esponente politica in un’intervista pubblicata oggi, giovedì 4 giugno, sul quotidiano Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa. Picierno dice: “La casa dei riformisti non c’è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni”.
La sua intenzione sembra quella di aderire al Partito Democratico europeo, formazione di cui è segretario Sandro Gozi e che all’Eurocamera fa parte del gruppo Renew Europe.
La decisione arriva dopo un percorso di progressivo allontanamento dalla linea politica del partito, iniziato dopo l’elezione di Elly Schlein alla segreteria. Picierno si è distinta per posizioni distanti da quelle della dirigenza su diversi temi chiave, a partire dalla politica estera. Ha più volte criticato la linea del partito sul sostegno all’Ucraina, giudicandola non abbastanza netta, e ha parlato provocatoriamente di antisemitismo nel campo della sinistra.
I rapporti si erano fatti particolarmente tesi dopo un incontro di Picierno con l’organizzazione Israel Defense and Security Forum, vicina ai coloni ebraici estremisti della Cisgiordania occupata da Israele. L’incontro, inizialmente non registrato nell’agenda pubblica della vicepresidente, aveva sollevato dure contestazioni.
L’ultimo scontro è stato quello sul referendum sulla Giustizia, ovvero sulla riforma Nordio-Meloni. Picierno è stata l’unica figura di primo piano nel PD a schierarsi apertamente per il Sì.
Elly Schlein per il NO (Tg2)













