In California, il presidente democratico della commissione Bilancio dell’Assemblea statale, Jesse Gabriel, ha detto che i democratici vogliono inserire una tassa sui pagamenti nel bilancio dello Stato. «Quel denaro appartiene ai contribuenti, e faremo in modo che resti ai contribuenti», ha assicurato.
La governatrice di New York Kathy Hochul si è detta interessata a un piano analogo. «Non ho alcun problema con il fatto che ci siano conseguenze per chi accetta quel denaro», ha dichiarato, definendo «osceno» premiare persone che hanno commesso reati o ingiustizie.
A New York, la proposta è sostenuta dal deputato statale Alex Bores, candidato al Congresso. «È semplice: se sei un newyorkese e prendi soldi da questo fondo illegale, lo Stato di New York te li tasserà al 100%», ha detto in un video pubblicato su X.
Il rischio di finanziare i ribelli di Capitol Hill
In Wisconsin, i democratici hanno presentato il No Taxpayer Dollars for Insurrectionists Act, un testo che richiama le preoccupazioni secondo cui i pagamenti potrebbero andare a persone perseguite per il tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni del 2020 o per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Il Dipartimento della Giustizia ha respinto le critiche. La portavoce Natalie Baldassarre ha accusato i governatori democratici di «amare il lawfare» – cioè l’uso stumentale delle leggi per fare guerra a qualcosa – e di tassare eccessivamente i cittadini, invitandoli a occuparsi del fatto che molti residenti lasciano gli Stati democratici per Stati con tasse più basse e meno criminalità.





