Il presidente ucraino denuncia oltre 140 attacchi di Mosca nella notte, al fronte, e 850 colpi con droni
Nella notte la Russia ha lanciato centinaia di attacchi contro l’Ucraina. Lo denuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Nella notte l’esercito russo ha continuato a colpire posizioni ucraine. Alle 7 si registrano più di 140 attacchi su postazioni al fronte», ha scritto. «Durante la notte i russi hanno effettuato dieci assalti, il numero più consistente nel settore di Slovyansk. Hanno anche lanciato più 850 colpi con droni di vario tipo».
«Tutto questo dimostra chiaramente che da parte russa non c’è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco al fronte», ha proseguito Zelenskyy, promettendo che «come abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, l’Ucraina oggi risponderà. Difenderemo le nostre posizioni e le vite delle persone. La Russia deve porre fine alla sua guerra, e tutti vedranno davvero quando inizierà il movimento verso la pace. Gloria all’Ucraina!», ha concluso.
Il Cremlino risponde dicendo di aver abbattuto nella notte 264 droni ucraini. «Tra la mezzanotte e le 7, ora di Mosca, i sistemi di difesa aerea ha intercettato e distrutto 264 droni ucraini», comunica il ministero della Difesa di Mosca, precisando che le operazioni hanno riguardato più di una decina di regioni, compresa quella della capitale.











