Partenza sprint per il 730 precompilato. Nei primi tre giorni sono stati 1,6 milioni gli accessi all’area dedicata dal sito delle Entrate. Con l’80% dei contribuenti che ha scelto la modalità semplificata. A fornire le prime cifre è stato il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone intervenuto al forum organizzato dall’agenzia Ansa, che ha ribadito come la sua strategia sia quella di seguire una linea improntata a ridurre il contenzioso con i contribuenti.
Invii fai da te a quota 5,4 milioni nel 2025
Quella della precompilata per Carbone «è una storia che si è evoluta in questi anni, una storia di fiducia». Nel primo anno, il 2015, i soggetti che aderirono «furono 1,4 milioni, dopo poco più di 10 anni abbiamo 5 milioni e 400 mila soggetti che hanno aderito nel 2025».
La semplificata guadagna appeal
Carbone ha precisato che l’anno scorso la modalità semplificata è stata scelta dal 60% dei contribuenti che hanno presentato una dichiarazione precompliata: «Quest’anno se i dati si confermeranno, sarà l’80 per cento». Nella forma semplificata «il contribuente viene guidato per mano nella predisposizione» e difficilmente può incorrere in errore.
Dati a quota 1,3 miliardi
Il lavoro per validare gli 1,3 miliardi di dati che «provengono dal sostituto di imposta, dalle banche, dalle assicurazioni, dalle farmacie». Per validarli c’è un «grande lavoro» ha puntualizzato il direttore. «Vi è certezza del dato. Questo significa che l’agenzia non rincorre più il contribuente che ha indicato i dati nel suo modello di dichiarazione ma anticipa quei dati, li mette a disposizione e li valida preventivamente. C’è un rapporto che si va ad anticipare rispetto alla filosofia di controllo ex post vigente fino a pochi anni fa», . «Sempre più – aggiunge – l’Agenzia sta cercando di andare verso il contribuente e di metterlo nelle migliori condizioni per adempiere ai comportamenti tributari che non sempre sono facili da portare avanti».
Rimborsi con tempi ridotti da 75 a 68 giorni
Altro capitolo affrontato da Carbone nel forum promosso dall’Ansa è quello dei rimborsi: «Nel 2025 abbiamo erogato oltre 26,3 miliardi di rimborsi» con un aumento di oltre 2 miliardi di euro e «abbiamo ridotto i tempi medi del rimborso: da 75 giorni siamo scesi a 68 giorni». L’obiettivo è di «migliorare sempre e ridurre sempre più i tempi di rimborso. Ridurre ulteriormente i 68 giorni». Un obiettivo importante e sfidante «perché ci consente di restituire al legittimo titolare quelli che sono dei beni di sua spettanza ed evitare che debba fare ricorso alla finanza e indebitarsi»












