Riscaldare il cibo in contenitori di plastica nel microonde è un gesto quotidiano, ma può comportare il rilascio di miliardi di particelle nel cibo. Un recente studio pubblicato su Environmental Science & Technology calcola che possono essere rilasciate fino a 4,2 milioni di microplastiche e 2,1 miliardi di nanoplastiche per centimetro quadrato, un dato che Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive del policlinico San Martino di Genova richiama in un video pubblicato sui social.
Nel suo intervento, Bassetti sottolinea come l’uso di contenitori di plastica nel microonde sia una pratica diffusa, collegandola ai risultati dello studio: “Dove vanno queste particelle? Finiscono nel cibo, e quindi arrivano a noi” osserva l’infettivologo, sintetizzando in modo diretto il punto centrale della questione.
Le microplastiche sono considerate un contaminante emergente che suscita crescente preoccupazione. L’Istituto Superiore di Sanità richiama l’attenzione sull’esposizione attraverso alimenti e bevande, mentre gli effetti sulla salute umana non sono ancora stati chiariti in modo definitivo.











