Dopo che l’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, dal bilancio 2025 alla distribuzione del dividendo, fino alle politiche di remunerazione e incentivazione (si veda altro articolo in pagina 20), in tarda serata è arrivato anche l’accordo sindacale siglato con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin sul premio ai quasi 69mila bancari italiani (sono più di 90mila nel mondo).
Il bonus pool
Secondo un calcolo della First Cisl, c’è stato un aumento del bonus pool messo a disposizione dall’azienda, pari a 177 milioni di euro che verranno redistribuiti ai lavoratori. L’intesa ha definito importi base da 1.400 a 3.200 euro e nuovo piano di partecipazione azionaria di almeno 2.200 euro per tutti i dipendenti.
La forchetta del premio base
Nel dettaglio, il premio base parte da 1.400 euro, ossia il 9% in più rispetto al 2025, e arriva sino a 3.200 euro, in base alla figura professionale, con la possibilità di incremento fino al 30% al raggiungimento degli obiettivi di bilancio di Gruppo 2026. Alla quota base si aggiungono integrazioni fino a 150 euro per i redditi più bassi e per i neoassunti è prevista una quota specifica, spiega una nota della Fabi. Per chi sceglie l’opzione welfare è previsto un importo più elevato di circa il 20%. Al premio base si aggiunge poi il premio di eccellenza collegato ai risultati e alle performance.
Il piano di incentivazione
Insieme all’accordo sul premio di risultato è stato sottoscritto anche l’Accordo di incentivazione di lungo termine “Lecoip 2026-2029”, che consente ai dipendenti di partecipare direttamente ai risultati del gruppo attraverso strumenti azionari. Secondo quanto si legge nella relazione del Consiglio di amministrazione, l’Assemblea degli azionisti ha dato il via libera al piano di retention in continuità con i principi di inclusività e coesione che hanno ispirato la banca nel lancio delle passate edizioni, con l’obiettivo di motivare e fidelizzare i dipendenti, sostenere l’allineamento al piano di impresa 2026-2029, favorire la condivisione a tutti i livelli dell’organizzazione del valore creato nel tempo a seguito del raggiungimento degli obiettivi, promuovere l’identificazione e lo spirito di appartenenza al gruppo e indirizzare la performance in una logica di sostenibilità nel tempo. L’accordo successivamente raggiunto con i sindacati prevece che ogni dipendente avrà assegnato un numero di azioni Intesa Sanpaolo equivalenti a 2.200 euro (l’importo sale sino a 6.000 euro per le figure professionali più alte). L’importo assegnato è garantito e potrà aumentare con l’apprezzamento dell’azione nel corso degli anni 2026/27/28/29.
Gli indicatori delle filiali
Paolo Citterio della Fabi parla di «due accordi che consentono ad ogni dipendente di Intesa di beneficiare di premi cash e azioni legate all’andamento dell’azienda. Quest’anno è stata introdotta la possibilità di beneficiare di un importo più alto del 20% per chi sceglie l’opzione welfare. Siamo inoltre entrati nel merito degli indicatori alla base dei budget delle filiali per cercare di renderli più aderenti al reale apporto professionale dei colleghi». «L’obiettivo sindacale è quello di raggiungere una più equa distribuzione dei risultati a vantaggio di chi lavora», aggiunge Roberto Gabellotti, della Fisac Cgil, sottolineando che «l’accordo non introduce meccanismi di premialità individuale legati alla performance commerciale, evitando così un possibile incremento delle pressioni commerciali e un peggioramento del clima nelle filiali». Claudio Stroppa della First Cisl sottolinea che l’accordo «va nella giusta direzione, in ottica di redistribuzione della produttività, a favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Intesa Sanpaolo». Per Simona Ortolani della Uilca, l’accordo «collega in modo concreto la produttività ai risultati economici e garantisce una redistribuzione che non riguarda solo gli azionisti. Nei prossimi anni i colleghi saranno chiamati ad affrontare importanti cambiamenti organizzativi e nuove sfide professionali: è quindi fondamentale che partecipino ai risultati prodotti».












